FOCUS TC - Serie C, 10^ giornata: la Top 11 del Girone B

Modulo: 3-3-4
22.10.2019 06:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
Casiraghi (Sudtirol)
Casiraghi (Sudtirol)

La capolista resta sempre il Padova ma adesso non è più in fuga. I patavini, nella 10^ giornata del Girone B, perdono per 2-0 contro la Triestina. Ad approfittarne è il Vicenza, vittorioso nello scontro diretto con la Reggiana. Sul podio si rivede il Carpi, all'inglese sul Fano, mentre poco più giù c'è il Sudtirol che si sbarazza con un tris del Gubbio. Grande balzo nei playoff per la Virtus Verona, che espugna il campo di San Benedetto del Tronto. Bene anche la Feralpisalò, corsara a Imola. Male, invece, il Piacenza, sconfitto dalla Vis Pesaro. E male anche il Ravenna che concede all'Arzignano il primo successo della propria storia tra i professionisti. Infine due pareggi, entrambi per 1-1, in Rimini-Cesena e Modena-Fermana. Di seguito la Top 11 del Girone B secondo TuttoC.com

PORTIERE

Tommaso Cucchietti (Sudtirol): in una giornata senza grandi sussulti per i guardiapali, il titolare della porta altoatesina si mette in mostra mantenendo intonso il proprio specchio nello sterile arrembaggio eugubino.

DIFENSORI

Simone Bonalumi (Arzignano): dopo le infinite salvezze con la Giana Erminio, il centrale ci riprova in terra veneta. E lo fa entrando nel tabellino del primo successo di sempre dell'Arzignano tra i Pro. Con un tocco sporco e figlio delle sportellate in piena mischia finito in rete.  

Matteo Bruscagin (Vicenza): un gol di quelli che finiscono nelle compilation di YouTube. La rete siglata dall'esterno basso biancorosso merita di essere vista in giro per il mondo. Perché la mette dentro da casa sua e lo fa con grande determinazione. Un pizzico di fortuna ovviamente c'è ma la bravura è veramente tanta. E vale tre punti.

Ermes Purro (Ravenna): un gol tanto spettacolare quanto inutile che però è la ciliegina sulla torta di una gran prestazione. Il classe '99 macina chilometri sulla propria fascia di competenza, risultando il più pericoloso dei suoi con i continui cross messi nel mezzo. Che nessuno, purtroppo per i giallorossi, sfrutta. 

CENTROCAMPISTI

Daniele Casiraghi (Sudtirol): va bene il gol dell'ex ma qui si esagera. Doppietta per l'ex Gubbio che stende con due ganci destri i suoi vecchi compagni, mostrando che anche arretrato in mediana continua a vedere la porta come pochi.

Scott Arlotti (Rimini): nel momento più difficile dei biancorossi, il prodotto del vivaio nonché capitano a più riprese riporta a galla i suoi. Con un gol e un uomo in meno, prende palla, scarta tutti e la piazza lì dove un mostro sacro come Agliardi non può arrivare. Mica male il ragazzino.

Davide Voltan (Vis Pesaro): ci prova a più non posso contro un Piacenza che deve temerlo sin dai primi minuti. E si conquista, al tramonto della gara, un rigore che poi trasforma. E che porta il sorriso tra i marchigiani

ATTACCANTI

Raphael Odogwu (Virtus Verona): un tornado. Nella sua massima espansione. In questo momento è praticamente impossibile fermare l'armadio a quattro ante rossoblù. Che corre come un centometrista e fa a botte come un pugile. Ah, particolare non trascurabile: la butta dentro come un bomber. E così vola altissimo contro la Samb, insieme a tutta la truppa veneta.

Tommaso Biasci (Carpi): entra, la prende e segna. Un giustiziere che abbatte il Fano e si regala il secondo centro consecutivo. Un vizio, quello del gol, che i bianorossi non vogliono assolutamente fargli togliere.

Guido Gomez (Triestina): la classe operaia va in paradiso. Partito come riserva, l'ex Renate vuole scalare le gerarchie. E lo fa segnando in una delle partite più importanti dell'anno, contro la capolista Padova. Mantenendo un lumicino acceso sulla B diretta.

Davide Cais (Arzignano): c'è il suo timbro sulla prima storica vittoria dei veneti in Lega Pro. Una vittoria, in quel di Ravenna, che arriva con un gran tiro al volo su un lancio dalle retrovie. Rete da incorniciare in un pomeriggio da incorniciare.

ALLENATORE

Carmine Gautieri (Triestina): buona la prima! Il nuovo tecnico alabardato ha ancora tutto da dimostrare in terra giuliana. Però intanto parte col botto, stendendo la capolista. Il tempo di lavorare con la squadra non è stato tanto ma se il buongiorno si vede dal mattino, a Trieste potrebbero tornare a sorridere.