Gozzi: "Partita da Entella. Credevo in Volpe. Tifo Foggia mi ha emozionato"

13.05.2022 11:20 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Antonio Gozzi
TMW/TuttoC.com
Antonio Gozzi
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Al termine del successo della Virtus Entella contro il Foggia, che ha permesso ai liguri di qualificarsi al secondo turno playoff nazionale è intervento il presidente Antonio Gozzi: “E' stata una partita da Entella, che ci ricorda altri momenti importanti. E' stata una bellissima partita, dobbiamo fare i complimenti al Foggia che ha giocato una partita importante mettendoci molto in difficoltà. I ragazzi, anche in 10, sono riusciti a tirar fuori quel carattere che è indispensabile per fare bene nel calcio. E' stato un bellissimo spettacolo di pubblico, grazie ai tifosi dell’Entella che hanno sostenuto la squadra come mai era successo. Straordinario il tifo del Foggia: non ho mai visto al Comunale una tifoseria così importante, l’applauso ai giocatori dopo un'uscita dai playoff dopo aver rincorso un sogno mi ha molto emozionato e colpito. Sono episodi che fanno bene al calcio e che andrebbero valorizzati, questo è il vero spirito, sostenere i propri colori anche quando si perde. Bravi i nostri, bravi gli ospiti, una grande serata di calcio che dimostra come anche in Serie C si possano dare grande emozioni". 

"La soddisfazione più importante è stata la scelta di Gennaro Volpe, all'inizio non tutti credevano in questa decisione, io ci ho sempre creduto fortissimamente, sono veramente contento per lui perché andare avanti dopo un quarto posto nella regular season conferma che Gennaro ha la stoffa del grande mister, credo che con lui faremo cose molto importanti. Gli allenatori si riconoscono proprio da queste serate, quando vinci partite così, contro grandi squadre. È stata una stagione di ricostruzione, credo che questa serata scacci tutti i fantasmi della retrocessione e ricollochi l’Entella nel suo percorso naturale che è quello di una grande squadra e di una grande società che aspira a palcoscenici importanti”.