Perugia, Tedesco: "Punto importante sul campo della capolista"
Un punto importante per la classifica su un campo difficile quello conquistato dal Perugia in casa della capolista Arezzo, anche se fino a un certo punto potevano essere anche tre. Terzo risultato utile di fila per il Grifo che resta fuori dalla zona playout di un punto. "Non nascondiamolo: è un punto importante, preso sul campo della capolista - ha confermato in sala stampa mister Giovanni Tedesco. - A un certo punto potevano essere anche tre, ma per come è andata la gara ci sta. L’Arezzo ha colpito pali, fatto molti tiri in porta, ma il punto crea morale per una squadra che ora vede un possibile match point salvezza. Quando vai a giocare contro la prima in classifica, una squadra con soluzioni importanti e grande organizzazione, è normale soffrire. Nei primi 15-20 minuti abbiamo sofferto molto perché non riuscivamo a prendere gli inserimenti della mezzala Chierico come li avevamo preparati. Poi, una volta trovate le contromisure, la squadra – anche se in qualche momento è stata fortunata – ha rischiato meno. Abbiamo chiuso tutte le linee di passaggio: sapevamo che l’Arezzo portava la palla fuori con Pattarello da una parte. La squadra ha fatto una grande partita, non dimentichiamolo: giocavamo contro la prima della classe, che è prima meritatamente".
La squadra ha interpretato esattamente ciò che era stato preparato in settimana: "Esatto. La squadra ha interpretato alla perfezione quello che avevamo preparato. Dopo Pineto ha cambiato atteggiamento, personalità: si è calata nella realtà della Serie C. A gennaio abbiamo cambiato tantissimo, e ora la squadra sta prendendo un’identità, soprattutto partendo dalla fine. Devo essere sincero: abbiamo fatto una gran partita, i ragazzi hanno fatto esattamente quello che chiedevo. Tutta la settimana ho rivisto Arezzo-Perugia dell’andata: mi sono soffermato lì e ho preparato allo stesso modo, sapendo le qualità dell’Arezzo. Ho messo Verre perché in fase di possesso poteva creare superiorità numerica a centrocampo – fondamentalmente non è una punta, ma un trequartista o mezzala – e volevo proprio questo. La squadra l’ha interpretato bene, e come in tutte le cose la fortuna ci ha aiutato un po’".
Sulla continuità: cosa è mancato finora per trovarla? "Quando parti con un handicap di 10 partite e 3 punti, e non trovi continuità, tutto ti ritorna contro. Sei sempre costretto a vincere, a fare risultato. Non abbiamo avuto continuità perché 10 partite e 3 punti sono pochissimi, quando le dirette erano già a 15-16. La Sambenedettese era a 16 quando avevamo 3 punti. Poi il mercato di gennaio: giocatori forti arrivati ma in ritardo di condizione. Dopo Pineto però la continuità è arrivata: abbiamo vinto a Livorno, in casa col Pontedera, oggi un grande risultato ad Arezzo. Ci siamo ricompattati, capito che dovevamo dare di più per mantenere la categoria. La squadra sta facendo benissimo".
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