Gubbio, assalto ai playoff ma in emergenza. Di Carlo: "Non siamo in disarmo"

Gubbio, assalto ai playoff ma in emergenza. Di Carlo: "Non siamo in disarmo"TMW/TuttoC.com
Domenico Di Carlo
© foto di Nicola D'Elisiis
Oggi alle 11:45Girone B
di Valeria Debbia

Problemi di formazione per il Gubbio che domani affronterà la Torres al 'Vanni Sanna' di Sassari. Lo ha anticipato in conferenza stampa mister Domenico Di Carlo: "Non siamo messi molto bene. Di Massimo, Minta e Baroncelli sono ancora fuori. Fuori anche Varone, che dovrebbe rientrare con noi la prossima settimana. Abbiamo poi due acciaccati e uno con la febbre, tanto per non farci mancare nulla. Vedremo dopo la rifinitura di domani mattina, prima di partire. Cercheremo di recuperare qualcuno all’ultimo momento, almeno per la panchina o da titolare. Questa è la situazione. Non significa però che siamo al disarmo, assolutamente no. Nonostante la difficoltà numerica, abbiamo tanta voglia di andare a prenderci questi punti playoff che per noi sono importantissimi. C’è un’occasione contro una grande squadra che si vuole salvare e, per il quinto anno, il Gubbio potrebbe centrare i playoff".

Il Gubbio ha bisogno di punti, la Torres ha bisogno di punti per la salvezza. La Torres ha ritrovato continuità di risultati rispetto all’inizio della stagione. "Che partita mi aspetto e quali saranno le chiavi dell’incontro? Prima di tutto faccio i complimenti alla società della Torres. All’inizio avevano cambiato allenatore e inserito qualche giovane. Poi sono stati bravi: quando hanno visto che le cose non andavano meglio hanno richiamato Greco, che per me è un ottimo allenatore. Quando è tornato lui, è tornata la squadra che l’anno scorso e due anni fa aveva fatto i playoff. Oggi lottano per la salvezza solo perché in tante partite sono stati penalizzati, non parlo di arbitraggi ma di conclusioni e mancanza di concretezza. Meritavano di vincere tante partite, almeno da quello che ho visto io. Auguro loro la salvezza a tutti i costi, magari già da domani. Hanno fatto un ottimo percorso. Domani lo stadio sarà pieno, sarà una bolgia, tutta la gente a loro favore. Per noi deve essere un motivo in più di stimolo: in uno stadio così dobbiamo fare una grande partita e portare a casa più punti possibili. Noi dobbiamo guardare a noi stessi. Manca un punto per la matematica, ma con sei punti potremmo ambire anche a posizioni più importanti in vista dei playoff".

Questi sono stati giorni frenetici per il caso Ternana che poteva sconvolgere la classifica: "Su 60 squadre ci sono sempre 5-6 che vanno in difficoltà, come vediamo ogni anno. Bisogna essere bravi a premiare le 54-55 squadre che fanno sacrifici a livello economico e adempiono a tutti gli obblighi da professionisti. Quello che dico alla Federazione è di non dare più possibilità a quelle società che già l’anno precedente avevano avuto problemi. Se quest’anno vai in difficoltà, l’anno prossimo ti devi iscrivere solo se hai tutti i parametri e qualcosa in più. Se quest’anno hai problemi, l’anno prossimo sicuramente non sarà da meno. Bisogna controllare meglio quelle squadre che finiscono in difficoltà e probabilmente non farle iscrivere. La Federazione deve centellinare e guardare con più attenzione: far iscrivere soprattutto chi non ha mai avuto problemi, mentre per chi ha avuto problemi bisogna essere più duri o metterci un occhio di riguardo in più. Così ogni anno sono sempre tre-quattro squadre a creare problemi, ma quelle stesse squadre li avevano già l’anno prima. Il nuovo presidente federale, chiunque sarà, oltre a Serie A e Serie B dovrà dare un input forte a tutto il sistema".

Un girone fa, proprio quando si giocava contro la Torres al 'Barbetti', si parlava solo di salvezza e c’era una situazione emergenziale. Ora si potrebbe arrivare a un punto dal playoff: "Ripensando a quel momento, cosa significherebbe per il Gubbio arrivare quest’anno ai playoff? Ne abbiamo parlato con i giocatori, con la società, con il direttore sportivo e con tutti. A dicembre eravamo in grande difficoltà, sia numerica che di infortuni (6-7-8, anche 9 infortunati). Quest’anno ci sono capitati addirittura tre infortuni ospedalieri, cosa che non mi era mai successa in carriera. Il percorso di ritorno è stato fatto da una squadra che si è conosciuta meglio, si è compattata, ha recuperato giocatori a gennaio e ha fatto una crescita incredibile. Dai più giovani che hanno cominciato a capire la categoria, fino a Signorini, La Mantia, Rosaia, Saber, Fazzi e tanti altri giocatori di esperienza che sono stati bravissimi a non mollare di un centimetro e a stare compatti. Come dico sempre: quando la squadra lavora tutti insieme, questa è un’ottima squadra. L’abbiamo dimostrato nel girone di ritorno. Oggi dobbiamo andare a finalizzare questa rincorsa e premiare questo gruppo, questo gran gruppo. Giocatori di spessore alto che non hanno mollato niente. Andiamo a Sassari a prenderci quel punto o quei tre punti che ci servono per arrivare per la quinta volta nella storia del Gubbio ai playoff. Soprattutto per me, che sono arrivato a dicembre, è stato un campionato di ritorno veramente eccezionale".

È palese l’auspicio che l'avventura al Gubbio di Di Carlo sia ancora più lunga possibile, ma quante sono le probabilità che rimarrà in rossoblù? "Io penso che a Gubbio bisogna vivere la giornata. Ho capito questo. Si vive la giornata, quindi prima si fanno le cose. Prima si finisce il campionato, vediamo come arriviamo. Se siamo bravi ad andare ai playoff, vediamo come ce li giochiamo. Quando finisce tutto, con calma ci si siede al tavolino. Bisogna essere sempre in due a essere d’accordo. Con calma si fa il punto della situazione dell’anno e poi si vedrà. Prima di tutto c’è la società, che è la cosa più importante. Poi dai protagonisti di quest’anno: dall’allenatore ai giocatori. Qua si farà la valutazione. Non voglio pensare a questo adesso. Bisogna andare una partita per volta. Adesso c’è la Torres. Spero di arrivare ai playoff, magari con una classifica migliore: non da decimi, ma da noni, ottavi o settimi se c’è la possibilità. Poi vedremo. Se arriveremo ai playoff, dopo i playoff si faranno le valutazioni".