Guidonia, Ginestra: "Bra? Gara di andata un trauma. Bernardotto stagione finita"
Più di una settimana a disposizione per il Guidonia Montecelio per preparare la sfida di domani contro il Bra. Mister Ciro Ginestra ha spiegato nella conferenza della vigilia come è stato impostato il lavoro in questi giorni: "Abbiamo lavorato bene per preparare la partita col Bra. Abbiamo rivisto anche alcune cose che avevamo fatto male contro l’Arezzo. Avevamo bisogno di riposare un po’, perché venivamo da tante partite ravvicinate: abbiamo dato qualche giorno di riposo ai ragazzi dopo l’Arezzo, poi ci siamo ritrovati e abbiamo fatto anche un’amichevole contro il Colleferro per non perdere il feeling col campo. Credo sia stata una settimana giusta per arrivare a domani pomeriggio nelle condizioni adeguate. Poi, come sempre, sarà il campo a giudicare".
Quindi un aggiornamento sull’infermeria: "Bernardotto penso sia fuori fino a fine stagione. Abbiamo ancora i soliti infortunati, tra cui Malomo. Abbiamo recuperato Santoro, che oggi si è allenato con il gruppo per la prima volta: è disponibile, ma non credo sia pronto per fare 90 minuti, visto che si è allenato solo stamattina. In questi dieci giorni abbiamo però recuperato la condizione di alcuni giocatori che erano arrivati da poco: i nuovi si sono integrati ancora meglio. La settimana ci è servita anche per questo. Domani cercheremo di fare una partita importante, perché per noi è fondamentale: una vittoria ci permetterebbe di allungare sulla zona playout".
All’andata, negli ultimi minuti, il Guidonia ha sfiorato più volte il raddoppio sul campo del Bra: "Onestamente non ricordo nemmeno la formazione dell’andata. Ho rimosso quella partita, perché è stata un trauma: ci siamo portati dietro le conseguenze per altre gare. Per 90 minuti non l’avevamo interpretata nel modo giusto e 5-6 minuti ci hanno rovinato tutto. Questo sport è crudele: puoi essere un fenomeno per 85 minuti e poi, come successo a Ravenna, in 30 secondi diventi il peggiore.
Io faccio l’allenatore: non devo giudicare solo il risultato, ma anche il percorso. Però so bene che, come per tutti, alla fine contano solo i tre punti. Non ho ancora deciso la formazione: mi riservo tutto, perché domani è giovedì e domenica giochiamo in casa col Forlì. Devo essere bravo a centellinare le energie per entrambe le partite. Molto dipenderà da domani: in base a come andrà quella gara, deciderò di conseguenza per domenica, mettendo i giocatori nelle condizioni migliori per rendere al massimo in entrambe".
Queste due partite ravvicinate in casa saranno importanti nel raggiungimento dell’obiettivo salvezza: "Ci giochiamo due scontri diretti in casa e dobbiamo fare più punti possibile. Abbiamo ancora un margine di cinque punti, nonostante una partita in meno rispetto alle altre (perché loro devono riposare e noi abbiamo già riposato la scorsa settimana). Dobbiamo fare punti, non pensare a tabelle o a “dobbiamo vincere queste”. Le tabelle dicono che servono altri 10 punti: sono chiacchiere. Prima iniziamo a farli, meglio è".
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