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Pineto, Frare: "Filotto costruito grazie alla mentalità: ha fatto la differenza"

Pineto, Frare: "Filotto costruito grazie alla mentalità: ha fatto la differenza"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 18:45Girone B
di Valeria Debbia

Domenico Frare, difensore del Pineto, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio iL61, per un'analisi approfondita delle ultime partite della squadra abruzzese.

Analizziamo le ultime tre partite: la bella vittoria contro il Campobasso, quella contro la Juventus Next Gen e la sconfitta con l’Ascoli. Partendo dal lato positivo, contro l’Ascoli il Pineto è rimasto lì, determinato fino all’ultimo. Da lì bisogna ripartire: dalla determinazione, dall’energia, dalla mentalità?
"Sì, esattamente. Non abbiamo mai mollato, nemmeno nelle ultime due partite. Secondo me non meritavamo la sconfitta. In un percorso lungo come una stagione ci sta perdere qualche partita: l’importante è reagire bene, e noi l’abbiamo dimostrato. Ora dobbiamo continuare a lavorare con la consapevolezza della nostra forza e cercare di migliorare quegli aspetti che nelle ultime due gare ci hanno messo un po’ in difficoltà".

L’Ascoli è una delle prime della classe, si sapeva sarebbe stata una partita complicata. Qual è stato l’aspetto dell’avversario che vi ha messo più in difficoltà nell’ultima gara?
"Conosciamo bene il modo di giocare dell’Ascoli: è una squadra che vuole sempre avere il pallino del gioco. Questo ci ha tolto un po’ di certezze, perché la loro forza è proprio continuare a proporre sempre, senza mai fermarsi. In alcuni momenti della partita non siamo stati tutti compatti come avremmo voluto e abbiamo lasciato loro il controllo del pallone, cosa che ci ha dato fastidio. Però alla fine non hanno creato tantissimo".

Giovedì non giocate nel turno infrasettimanale. Dopo una sconfitta, è meglio avere una settimana per riassestare le idee o sarebbe stato preferibile tornare subito in campo?
"Per me è un po’ indifferente. Alla fine non passano due settimane: siamo fortunati che, non avendo l’infrasettimanale, giochiamo già sabato prossimo. Credo sia meglio così: abbiamo una settimana piena per preparare una partita importante contro un avversario tosto. Oggi ripartiamo e siamo convinti di poter fare una bella settimana di lavoro per arrivare pronti".

In questo girone c’è una squadra contro cui il Pineto ha trovato più difficoltà, che non sia necessariamente una delle primissime della classifica?
"Sono del parere che ogni partita nasconda insidie proprie. Come squadra dobbiamo essere bravi a risolvere i problemi che ogni gara ci pone. Dire una partita specifica è difficile: il livello è molto simile per quasi tutte, a parte forse le prime tre che hanno organico e profondità maggiori. Alla fine ogni incontro ha le sue difficoltà".

Facciamo un punto sulla classifica del girone: l’Arezzo è in fuga a 56 punti, poi Ascoli e Ravenna (con una gara in meno), seguite da Juventus Next Gen e Pineto. Secondo te si sta già delineando un quadro generale?
"Per le primissime posizioni sì, sembra delinearsi qualcosa. Però dalla quarta in giù, fino alle zone playout, secondo me ci sarà bagarre fino alla fine: le squadre sono tutte vicine, a pochi punti l’una dall’altra".

A questo punto del campionato, per mantenere salda la posizione che avete raggiunto e in vista dei playoff che sicuramente giocherete, cosa serve secondo te? Più preparazione tecnica e atletica, più mentalità, o entrambe? Muscoli caldi e nervi saldi?
"Secondo me è la mentalità che ci ha contraddistinto nelle ultime 15-16 partite a fare la differenza. Quel filotto l’abbiamo costruito proprio con quella: in quel periodo abbiamo perso solo tre partite, quindi abbiamo fatto qualcosa di molto buono. Le ultime due sconfitte non devono minare la consapevolezza che abbiamo guadagnato con le prestazioni. Dobbiamo ripartire subito da lunedì con la stessa mentalità".