Livorno, Lucarelli: "Fino al 12 giugno non avrei mai pensato di essere qui"
Nuova avventura a Livorno per Cristiano Lucarelli, come riportato da amaranta.it ha parlato così il tecnico dei labronici: “Se nell’ultima esperienza sono stato il tifoso Lucarelli, questa volta sarò soprattutto allenatore perché per me quest’anno, ma penso un po’ per tutti noi, sarà il primo anno senza il nostro punto di riferimento e sappiamo tutti chi è. Questa stagione per me nasce con la voglia di onorare un personaggio che per noi è stato fondamentale dentro al campo, ma soprattutto fuori dal campo. Tutte le nostre energie devono essere utilizzate per il bene e i risultati del Livorno Calcio, che è quello che lui ha sempre voluto più di ogni altra cosa”.
“Ci sono state delle difficoltà tra la tifoseria, la proprietà e tutte le varie componenti. Io credo che quest’anno abbiamo tutti il dovere di deporre l‘ascia di guerra e pensare soltanto a quello che è giusto e a quello che avrebbe voluto quella persona lì. Spero sia una cosa fatta da tutti perché credo che abbiamo la necessità di ridare a quella persona ciò che lui ha dato a noi per tanti anni”.
"Io di base per una serie di motivi vorrei svolgere la mia professione fuori dalla città di Livorno, in primis perché qui per me era il luogo dove riposare e stare con gli amici. Fino al 12 di giugno non avrei mai pensato di venire a lavorare qua, poi quello che è successo a Igor ha totalmente rovesciato le dinamiche e dopo quel giorno sono stato io a chiamare il presidente per dirgli che ero a disposizione del Livorno perché “un amico” me lo aveva chiesto”.
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