Un’estate senza scossoni e il mercato che prende forma: il calcio riparte
L’editoriale di oggi non può che aprirsi con una notizia positiva per il calcio italiano: ad oggi, infatti, non compaiono asterischi accanto ai nomi delle società professionistiche. Un segnale incoraggiante, soprattutto alla luce di quanto accaduto negli ultimi anni, tra esclusioni, penalizzazioni, classifiche riscritte e campionati inevitabilmente condizionati da vicende extracampo. Merito, probabilmente, anche delle regole più stringenti introdotte dalla Federazione, norme che hanno imposto maggiore rigore nella gestione economica dei club e che, almeno finora, sembrano aver prodotto i risultati attesi. Il calcio italiano ha bisogno di certezze, stabilità e, soprattutto, di campionati decisi sul terreno di gioco, senza dover assistere nuovamente a esclusioni in corsa o classifiche modificate a tavolino. L’unica società che non prenderà parte al prossimo campionato sarà la Ternana, una situazione nota da tempo e ormai definita. Al suo posto, salvo sorprese, dovrebbe essere riammesso il Foggia. Ora, però, è tempo di tornare a parlare di campo. Luglio è il mese in cui il mercato inizia realmente a entrare nel vivo: arrivano le prime ufficialità, prendono forma gli organici, partono i ritiri estivi e si torna finalmente a vedere il pallone rotolare. È il momento delle strategie, delle scelte e della programmazione, con le società chiamate a gettare le basi per una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa. Se il mercato monopolizza l’attenzione, non mancano però decisioni tecniche e societarie destinate a far discutere. A La Spezia, ad esempio, il nuovo corso affidato a Guido Angelozzi e Marco Turati rappresenta uno dei temi più intriganti dell'estate. L'allenatore, reduce dall'esperienza al Siracusa, sembrava ormai destinato al Catanzaro, salvo poi accettare la proposta del club ligure e ripartire dalla Spezia. Naturalmente, ogni decisione professionale va rispettata.
Solo il tecnico conosce fino in fondo le motivazioni che lo hanno portato a compiere questa scelta. Resta però la sensazione di una decisione coraggiosa e controcorrente: rinunciare alla Serie B per ripartire dalla terza serie non rappresenta certamente una scelta che si vede tutti i giorni. Sarà il tempo, come sempre, a stabilire se si sarà trattato della decisione giusta. Un sincero in bocca al lupo va poi a Gaetano Auteri, allenatore esperto e profondo conoscitore della categoria, con il quale esiste da tempo un rapporto di stima reciproca. Siamo convinti che il tecnico saprà ricreare quell'entusiasmo necessario per affrontare al meglio la nuova stagione. Per il resto, il mercato vive ancora una fase interlocutoria. A Bari, così come a Salerno e Catania, non si registrano ancora accelerazioni significative. La nuova stagione sportiva è iniziata ufficialmente soltanto da pochi giorni e molte società stanno ancora definendo strategie, budget e priorità operative. Il tempo, del resto, non manca e la sessione estiva è ancora lunga. Le prossime settimane saranno però decisive. È adesso che si costruiscono le promozioni e si pongono le basi dei successi futuri. Le idee contano, ma nel calcio servono soprattutto programmazione, tempestività e concretezza. E luglio, da questo punto di vista, rappresenta già un primo, importante banco di prova.
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