Ostiamare, D'Antoni: "Noi e il Latina siamo cresciuti rispetto alla gara di coppa"

Ostiamare, D'Antoni: "Noi e il Latina siamo cresciuti rispetto alla gara di coppa"
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 14:40Girone B
di Matteo Ferri

Vigilia di campionato per l'Ostiamare, attesa dal derby laziale sul campo del Latina dopo le recenti prestazioni che hanno mostrato segnali di progresso per la formazione biancoviola. Nel presentare la sfida, l'allenatore David D'Antoni traccia un bilancio sul momento della squadra e sui passi avanti compiuti: "Nelle ultime uscite abbiamo fatto progressi sotto molti aspetti. Il percorso di una squadra non ha mai un punto d'arrivo definitivo, ma le prestazioni contro Gubbio e Forlì hanno mostrato cose molto positive. Abbiamo intrapreso la strada giusta per la crescita e siamo in linea con le aspettative, anche se la spinta a cercare sempre di migliorarsi deve rimanere un'attitudine costante per i ragazzi. Il campionato è lungo e ci saranno momenti in cui bisognerà stringere i denti, esattamente come abbiamo fatto domenica riuscendo a riprendere una partita che rischiava di sfuggirci per poi provare a vincerla".

L'atteggiamento e la ricerca di punti debbono restare una costante a prescindere dal livello del club affrontato: "Ogni domenica rappresenta un'opportunità da giocarci, senza fare calcoli su dove possiamo o non possiamo fare risultato. Dobbiamo scendere in campo con la stessa mentalità contro qualsiasi avversario. Persino nelle gare più complesse o contro le formazioni più quotate esiste sempre un momento della partita in cui si può determinare un episodio favorevole, come dimostrato nel finale contro il Ravenna. Più l'avversario è forte e meno concederà, ma la possibilità di muovere la classifica c'è sempre".

Sulle insidie tattiche legate al confronto con il Latina e sul peso della gara di campionato rispetto al precedente di coppa, il tecnico predica massima attenzione flessibile: "Rispetto alla gara disputata qualche tempo fa siamo cresciuti noi ed è cresciuto il Latina. Entrambe le squadre hanno maggiore condizione e consapevolezza, oltre a un peso emotivo differente visto che stavolta ci sono in palio punti di campionato. Il Latina è una formazione quadrata che sa cambiare pelle: nelle ultime tre uscite hanno modificato più volte sistema di gioco e uomini. Dobbiamo essere pronti a ogni evenienza e saper affrontare le diverse situazioni che la partita ci metterà davanti".

La gestione delle risorse all'interno del gruppo e l'impatto dei subentri rappresentano un fattore decisivo nelle strategie dello staff: "Abbiamo una rosa varia che ci consente di adottare strategie differenti anche a gara in corso. Il pensiero va spesso al secondo tempo e alle caratteristiche di chi può incidere negli ultimi minuti, sia che ci sia da difendere un vantaggio sia che si debba recuperare o ribaltare il punteggio. Nel calcio attuale il concetto rigido tra titolari e riserve è superato. Con i cinque cambi la gestione della panchina diventa determinante per cambiare l'inerzia di una sfida".

Infine, un passaggio sulla gestione dei giocatori di maggiore esperienza e sulle scelte di formazione: "I giocatori esperti come Marco o Davide Buono sono elementi di qualità che conosco bene e di cui ho un'immensa fiducia. È normale che a nessuno piaccia partire dalla panchina, ma le decisioni vengono prese in base alle caratteristiche dell'avversario e al tipo di gara che vogliamo impostare, prediligendo a volte la qualità e altre volte lo strappo e la gamba. L'obiettivo è a lungo termine e tutti i ragazzi si stanno dimostrando pronti a dare il loro contributo quando vengono chiamati in causa".