Padova, Sullo: "Il mio obiettivo era vedere una reazione e l'ho già vista"

19.10.2019 16:20 di Giacomo Principato   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Padova, Sullo: "Il mio obiettivo era vedere una reazione e l'ho già vista"

Alle spalle la sconfitta contro il Ravenna, per il Padova è ora di calarsi a pieno nella gara contro la Triestina. Alla vigilia dell'incontro ha parlato il tecnico dei biancoscudati Salvatore Sullo: "Una volta che si cerca di analizzare ognuno dentro di sé quello che è successo, siamo alla decima e la fase clou sarà il girone di ritorno più o meno a questo punto. Sul campo parlo sempre pochissimo perché sul campo si lavora, quando devo analizzare e parlare lo faccio nel mio ufficio o singolarmente. Quando parlo in gruppo spiego l’allenamento e non per analizzare la partita. La squalifica? La regola è questa e va accettata, nell’International Board magari bisognerebbe ci fossero più calciatore. Inizialmente pensavo di essere stato espulso per essere uscito dall’area tecnica. Durante i 90 minuti sono un uomo e ho il diritto di protestare, così come l’arbitro ha il diritto di espellermi. Il cambio di allenatore a Trieste? Sono cose su cui non posso e non potevo fare nulla. Dobbiamo concentrarci su noi stessi. La Triestina è arrivata a 90 minuti dalla promozione in Serie B, tutti me compreso la davano fra le primissime e secondo me resta fra le prime due al massimo tre squadre di campionato. Affrontiamo una squadra affamata e su questi aspetti dovremo pareggiare il conto. Gabionetta lo convoco, ma ha fatto tre allenamenti, ha bisogno di tempo per tornare in forma. Da zero a ottanta ci si arriva facilmente, è da ottanta a cento che si fatica ad arrivare. Gabionetta in questo sistema di gioco se sta bene può fare tanto, può fare l’esterno, la punta e il trequartista in questo sistema di gioco. Ha qualità nell’uno contro uno, la posizione di partenza conta poco e conta tanto chi ci gira attorno e come ci si sistema. La difesa? Ho fatto una settimana uguale alle altre e ho scelto dei giocatori, non è una partita andata male che mi fa confermare o tagliare un giocatore. Non abbiamo undici robot, bisogna avere diritto di sbagliare, bisogna capire dove si è sbagliato e bisogna ripartire. Chi non ha mai sbagliato non ha mai fatto nulla nella vita, chi critica un errore vuol dire che non ha mai fatto nulla nella vita. Il mio obiettivo era vedere una reazione e l’ho già vista questa reazione”.