Pianese, Birindelli: "Ho finito le parole, ma ho detto ai miei che il sogno continua"

Pianese, Birindelli: "Ho finito le parole, ma ho detto ai miei che il sogno continua"TMW/TuttoC.com
Alessandro Birindelli
giovedì 7 maggio 2026, 10:15Girone B
di Valeria Debbia

La Pianese in campionato non aveva mai segnato contro la Juventus Next Gen, anche nei precedenti. Ieri sera, invece, ha fatto il botto e con tanto merito, qualificandosi ai playoff nazionali. "Ho finito le parole, ho finito gli aggettivi per descrivere questi ragazzi, per quello che mettono in campo, per l’attenzione - ha esordito in sala stampa mister Alessandro Birindelli, tra l'altro uno storico ex bianconero. - Tre giorni fa eravamo a giocarci una partita contro la Ternana, abbiamo viaggiato, abbiamo ragazzi stanchi, qualche acciaccato, però con il sorriso e con grande entusiasmo. Oggi (ieri sera, ndr) secondo me hanno dimostrato che lo sport a volte va anche oltre quello che è il calcio, l’aspetto di campo, tattico o tecnico".

I toscani hanno fatto una partita tatticamente perfetta: quasi mai si era vista una Juventus Next Gen non riuscire a creare niente in questa stagione. "Innanzitutto devo fare i complimenti alla Juventus e al mister Brambilla e a chi lavora con lui. Questa squadra è vero che ha tanti giovani di talento, però se li lasci mezzo corridoio, mezzo spazio, ti trovano i giocatori alle spalle e rischi di andare in bambola. Nell’uno contro uno e nelle triangolazioni sono forti. Noi venivamo da una partita in cui avevamo speso tantissimo, quindi andare a prenderli alti a prescindere non l’avremmo mai fatto, anche a cose normali. Quando sei stanco devi correre meno e ottimizzare le corse perché la partita è lunga. Ho cercato di far capire ai ragazzi che la cosa importante era rimanere compatti, stretti, chiudere i passaggi interni. Se c’era da concedere qualcosa, concederla sull’esterno, perché poi dentro l’area abbiamo Gorelli e gente brava di testa. Quindi devi anche scegliere dove concedere qualcosa. La partita viaggiava sulle ripartenze. Nel primo tempo non abbiamo fatto benissimo, abbiamo sbagliato un po’ troppo tecnicamente nei controlli e nell’ultimo passaggio, non nella scelta. Nel secondo tempo chi è entrato ha dato qualcosa in più, la squadra è riuscita a rialzarsi e ad andare a fare qualche pressione più alta. Anche loro hanno accusato un po’ di stanchezza sul finire e questo ci ha agevolato. Sono orgoglioso di loro, orgoglioso di tutto quello che sta accadendo. È qualcosa di impensabile, però come ho detto ai ragazzi: il sogno continua. Andiamo alla prossima con la stessa serenità e la stessa spensieratezza con cui abbiamo affrontato queste due partite".

Come accennato, per Birindelli non è mai una gara come le altre contro la Juventus. Ci sono le emozioni di affrontarla da ex, di vedere Chiellini in tribuna e di eliminare comunque una parte del suo passato: "Per me affrontare la Juventus, venire in un ambiente dove sono stato 11 anni, dove sono cresciuto calcisticamente… al di là del fatto che ho finito il mio percorso (ho fatto a Empoli la Serie C, la Serie B, il primo anno di Serie A è stato nel ’97 alla Juventus), ho finito il mio percorso di crescita e poi sono maturato anche come uomo. Quindi sarò sempre grato a questa società e a questa squadra. Ha fatto piacere vedere Chiellini, vedere il mio ex compagno Gianluca Pessotto. Ci siamo abbracciati perché i ricordi sono sempre vivi e bellissimi. Quando ti ritrovi ripercorri un po’ quello che è stato il mio momento qua. Però sono sicuro che loro da questa squadra trarranno tanto beneficio perché hanno tanti bei giocatori bravi e quindi serviranno per il futuro prossimo della Juventus".

Un pensiero anche per i 200 tifosi arrivati da Piancastagnaio mercoledì sera ad Alessandria: "C’è gente che piangeva a fine partita, mi hanno fatto commuovere e sono andato a salutarli prima della partita. Sappiamo i sacrifici che fanno a venire da Piancastagnaio e le spese che devono sostenere. Questa è una gioia anche condivisa con loro. Sul territorio conosciamo tutti, li sentiamo e ci vediamo nel quotidiano. Questo è un fattore bellissimo che dà quel plus in più rispetto a un ambiente normale dove può esserci un po’ più di dispersione e questi valori si perdono un pochino. Io me li tengo stretti a Piancastagnaio".

Ma l’anno prossimo Birindelli resterà alla Pianese? "Ho un contratto che si rinnovava automaticamente alla salvezza, come ho detto ai dirigenti. Quando finiranno tutti questi giochi ci metteremo a tavolino, faremo l’analisi dell’annata e di quello che ci sarà bisogno il prossimo anno. Se poi condividiamo tutte e due le parti questo percorso, andremo avanti assieme senza nessun problema, perché a Piancastagnaio io non sto bene, di più".