Pres. Pianese: "Il sogno continua, domani non giochiamo solo una partita"
A poche ore dalla gara interna contro il Campobasso, valida per la 35esima giornata del girone B di Serie C, il presidente della Pianese Maurizio Sani chiama a raccolta il pubblico bianconero: "L'identità di Piancastagnaio conta tantissimo. La Pianese è una realtà piccola, ma rappresenta un territorio. Come diciamo spesso, il nostro più grande successo è vedere persone che vengono allo stadio da tutto il Monte Amiata. Quando i ragazzi scendono in campo sanno di rappresentare non solo un paese ma un’intera comunità.
Che voto dà alla stagione della Pianese fino a questo momento?
"Per dare un voto aspetterò la fine della stagione, ma siamo già su un livello molto alto. Anche quest’anno eravamo partiti con l’obiettivo salvezza; il traguardo è stato raggiunto con largo anticipo e ora stiamo costruendo qualcosa di ancora più importante. Le pagelle le daremo a giugno, ma al momento possiamo dirci più che soddisfatti".
La Pianese può essere considerata un modello sostenibile per il calcio italiano? Quale è il suo segreto?
"Il segreto è semplice: alle spalle abbiamo Stosa. Siamo una realtà sostenibile perché il nostro mantra è l’equilibrio. Non facciamo mai il passo più lungo della gamba e lavoriamo con persone competenti che hanno costruito una struttura solida. A partire dal direttore sportivo Francesco Cangi, che negli ultimi anni ha dato forma alla squadra che vediamo oggi".
Quanto sarebbe importante per la Pianese centrare i playoff? Entrare tra le prime dieci sarebbe un traguardo o un punto di partenza?
"Centrarli, per di più per il secondo anno consecutivo, sarebbe già storico. Per una società come la nostra, giocarsi gli spareggi per la Serie B era impensabile fino a poco tempo fa. Poi è chiaro: quando ci sei, non vuoi fermarti. Quindi sì, è un traguardo, ma deve diventare anche un punto di partenza per crescere senza perdere la nostra identità".
Il fatto che la Pianese, a obiettivo salvezza raggiunto, sia arrivata a giocarsi una gara così, cosa dice del percorso fatto fin qui?
"Dice che non è un caso. Il lavoro del direttore sportivo sta dando i suoi frutti. Quando una squadra raggiunge la salvezza con due mesi di anticipo e continua a fare risultati, significa che dietro ci sono organizzazione e grande applicazione. Tengo a fare i miei complimenti anche a tutto lo staff, a partire da mister Birindelli fino a coloro che lavorano a contatto con la squadra ogni giorno, per lo straordinario cammino fatto fino ad oggi. Questo gruppo non si è mai accontentato: ha continuato a migliorarsi, e questo è il segnale più importante".
Presidente, che messaggio vuole mandare alla squadra e ai tifosi in vista di sabato contro il Campobasso?
"Alla squadra dico di continuare a essere quella vista finora: compatta, umile ma coraggiosa, senza paura e con grande spirito di sacrificio. Ai tifosi dico grazie: spero davvero di vedere lo stadio pieno, perché il loro entusiasmo dà una spinta incredibile a chi scende in campo e riempie di orgoglio tutta la società. Domani non giochiamo solo una partita: rappresentiamo una storia e un sogno che abbiamo costruito insieme e dal quale non vogliamo svegliarci".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati