Rimini, Colella: "Squadra sfiduciata, ma situazione non è irrecuperabile"

19.11.2019 22:50 di Matteo Ferri   Vedi letture
© foto di Stefano Sartore
Rimini, Colella: "Squadra sfiduciata, ma situazione non è irrecuperabile"

Conferenza stampa di presentazione per Giovanni Colella, neo tecnico del Rimini subentrato all'esonerato Renato Cioffi, al quale è costata cara la sconfitta interna contro l'Arzignano che ha fatto scivolare i biancorossi al terz'ultimo posto: "La mia presenza qui è dovuta a un momento negativo, dunque il mio primo pensiero va a chi c'era prima di me. Nel corso degli anni ho pensato tante volte che Rimini potesse essere una destinazione possibile e nonostante altre chiamate non ho esitato ad accettare una piazza importante come questa. Determinante nella scelta anche la conoscenza del direttore, la stima reciproca che ci lega, se ho la possibilità di lavorare con persone che stimo riesco a dare il massimo. Ho avuto il piacere di trovare nel presidente una persona che ha a cuore le sorti della società e della squadra, un uomo che nonostante l'impegno è bistrattato anche se non lo merita. Io punto sugli uomini, con le persone giuste credo si possa andare lontano". Colella ha poi illustrato il suo credo tattico: "Non è tanto un problema di moduli, io credo che una squadra debba avere innanzitutto una strategia. Un allenatore che subentra non può cambiare tutto e subito, in pochi giorni deve cercare di ottenere il massimo. Ho visto una squadra chiaramente un poco sfiduciata ma un gruppo nel complesso ben preparato. Sicuramente non è una situazione irrecuperabile, abbiamo tutto il tempo per farlo, a cominciare dalla gara di domenica. Io non credo che affrontare il Padova sia più difficille che misurarsi con l'Imolese, è una sfida che possiamo giocarci, anzi molto spesso affrontare avversari di questo calibro è meglio perchè libera la mente. Abbiamo 12 punti, con questi retrocediamo, dunque dobbiamo pensare a fare punti ovunque e contro chiunque. Pensiamo a una gara per volta, a cominciare da domenica. Occorre trovare un po' di fiducia, è peggio una squadra che pensa di essere scarsa di una squadra scarsa".