Samb, parla Massi: "Vorrei fare come l'Arezzo. L'entusiasmo di Pesaro ha cancellato i ricordi brutti"

Samb, parla Massi: "Vorrei fare come l'Arezzo. L'entusiasmo di Pesaro ha cancellato i ricordi brutti"TMW/TuttoC.com
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mercoledì 6 maggio 2026, 10:15Girone B
di Laerte Salvini

Il presidente della Sambenedettese Vittorio Massi ha ripercorso i momenti decisivi della salvezza e le prospettive future del club in un’intervista al Resto del Carlino ed. Ascoli: “Ho ricevuto decine di aneddoti dopo quella partita. Racconti di tifosi che mi hanno detto che cosa è accaduto quando la Samb ha segnato quei due gol: chi è caduto, chi ha perso il cellulare, chi non sapeva più dove fosse. Tutti ricordano perfettamente che cosa gli è capitato in quegli assurdi secondi. E questa, per me, è una delle soddisfazioni più belle di questi tre anni”.

Sul valore emotivo della salvezza: “È stata una cosa incredibile. Non ci siamo salvati in maniera anonima: ci siamo salvati come in una favola. La Sambenedettese ha vissuto un finale clamoroso, gioioso, quasi impossibile da spiegare. L’altro giorno un tifoso mi ha detto: ‘Io ti ho contestato tutto l’anno, però alla fine vinci sempre tu’”. E ancora: “La folla allo stadio dopo la partita di Pesaro. Quell’entusiasmo ha cancellato tanti ricordi brutti, che pure non sono pochi. E poi c’è la gioia per i ragazzi del settore giovanile: retrocedere avrebbe significato togliere anche a loro la possibilità di tornare sui campi di grandi squadre”.

Massi non nasconde le difficoltà incontrate: “Ci sono stati momenti complicati, è inutile negarlo. Ma in questi tre anni abbiamo vissuto anche grandi gioie: dalla ripartenza, al campionato vinto, fino a questa salvezza. Ho vinto anche un derby”. Poi uno sguardo alla sua esperienza tra i professionisti: “Mi sono ritrovato in un mondo di cui non facevo parte. Ho incontrato un calcio diverso e ho commesso errori, ma arrivavo semplicemente da una realtà diversa”.

Sul futuro tecnico: “Boscaglia ha un contratto, ma dopo l’impresa è normale che abbia attirato attenzioni. Faremo le valutazioni necessarie. Io spero di esserci, ma è chiaro che Vittorio Massi non può restare da solo. Le porte sono aperte, anche se al momento non c’è nulla di concreto”. E sulla permanenza personale: “Non so se è la città a volermi. Ci sono stati attacchi e situazioni difficili. Io vivo qui con la mia famiglia e certe cose pesano più dell’aspetto economico”.

Infine, lo sguardo al modello da seguire: “Il futuro ideale è quello che sta facendo l’Arezzo: ha alzato il budget, è andato in Serie B e ha trovato un Comune che ha dato lo stadio alla società. È quello che vorrei anche qui”. E su Lonardo: “Non mi prendo meriti, ho solo dato l’assenso all’operazione. Quel giorno non lo sapevamo, ma era tornato il ragazzo che avrebbe risolto il campionato”.