Sudtirol, gli Eagles Supporter contro il cambio di denominazione

20.11.2019 21:40 di Matteo Ferri   Vedi letture
Sudtirol, gli Eagles Supporter contro il cambio di denominazione

Presa di posizione da parte del gruppo Eagles Supporters Bolzano in merito al problema della scarsa affluenza di pubblico nelle partite in casa del Sudtirol, evidenziato da mister Vecchi. La tifoseria organizzata biancorossa di madrelingua italiana punta il dito soprattutto contro la scelta di utilizzare soltanto la denominazione tedesca. Questo il comunicato pubblicato dal gruppo.

Prendiamo atto, nella giornata di oggi, dei numerosi articoli emersi sui vari quotidiani locali e nazionali (Corriere dell'Alto Adige, Alto Adige e Gazzetta dello Sport), dopo la dichiarazione in conferenza stampa di mister Stefano Vecchi in merito al fatto che lo stadio Druso di Bolzano sia "mezzo vuoto" nonostante il secondo posto in classifica, se raffrontato ad altre realtà caratterizzate da longevi e rilevanti trascorsi storico/sportivi.
Premesso ciò, oltre a condividere in pieno i problemi alla base di tale situazione, riportati all'interno dei diversi articoli della carta stampata, ribadiamo con fermezza che per noi dal 1995 esiste solamente FC ALTO ADIGE.
La denominazione SŰDTIROL è una denominazione che non ci rappresenta come bolzanini e che non rappresenta i madrelingua italiana del territorio altoatesino.
La società, quando è stata fondata nel 1995, recava la denominazione bilingue ALTO ADIGE/SŰDTIROL, che gradualmente è stata mutata (con colpi di mano di matrice politica?). La società stessa sino al 2016 (anno di variazione del logo societario) pubblicamente riconosceva ancora la denominazione Alto Adige unitamente a quella Sűdtirol. Contestualmente riteniamo lecito che il gruppo linguistico tedesco possa chiamare la squadra con la denominazione tedesca, coerentemente con quanto affermato dal mister in conferenza stampa: "se vogliamo competere con certe realtà dobbiamo essere uniti, facendo stare assieme le due anime (madrelingua italiana e tedesca) che ci sono in questo splendido territorio". Bisogna favorire in entrambi i sensi, questo spirito di unione e di aggregazione tra le due (distinte) anime. Nei primi anni 2000, quando si poteva liberamente affermare "vado a tifare Alto Adige" e la società stessa riconosceva ciò (senza fare pressioni sull'utilizzo di un'unica denominazione tedesca), le presenze allo stadio erano quasi il doppio di quelle attuali, in un campionato, quello di quarta serie (la vecchia C2), con rivali storicamente di minore appeal.
Noi nel bene o nel male ci saremo sempre!!
Avanti Alto!!