Ternana, Liverani: "Tanti dubbi per domani, non vogliamo stravolgere la rosa"
Fabio Liverani, tecnico della Ternana, presenta in conferenza stampa la sfida di domani sera contro l'Ascoli. Ternananews.it riporta le sue dichiarazioni.
Foresti ieri ha detto di pensare sempre alla Serie B. Per arrivarci ci sono due strade che passano sempre per i playoff ai quali ci si accede dal campionato o dalla Coppa Italia. L’importante è arrivarci bene. In questo quadro la trasferta di Ascoli è una tappa importante…
"E’ evidente che la conferenza stampa di ieri era dedicata alla presentazione del direttore, molto diversa da quello che abbiamo fatto ed è stato fatto. L’entusiasmo del direttore, il mercato che vuole provare a fare insieme a me. Gli obiettivi sono provare a migliorare la squadra. Dirti oggi che possiamo avvicinarci ad Arezzo e Ravenna, dopo il percorso fatto, illuderei la gente. Il pensiero, il mio lavoro, la voglia dei ragazzi è migliorare il girone d’andata. Farlo vuol dire migliorare la posizione nei playoff. Dove non lo sappiamo? E’ un campionato dove tutti camminano. Non ci vogliamo ne prendere alibi ne piangerci addosso. Sappiamo che dobbiamo correre veloce per via della penalizzazione e per alcune partite dove avremmo potuto fare meglio. Non possiamo fare programmi a lungo termine. La Coppa Italia è un capitolo a parte. E’ una possibilità. Noi dobbiamo concentrarci perché il nostro percorso non ci permettere di fare cose a lungo termine. Oggi abbiamo da affrontare una trasferta difficile contro una squadra forte, che ha principi di gioco, che ha fatto acquisti in estate che ha lavorato in questi sei mesi con entusiasmo. Noi con dieci giorni di solidità. Però nella gara secca vogliamo capire se siamo migliorati rispetto al girone d’andata oppure no".
All’andata la Ternana subì due gol figli di errori che oggi difficilmente commette…
"Mi auguro sia una partita diversa rispetto all’andata. Anche per loro era la seconda e saranno cresciuti. Voglio capire dove siamo. Con il Livorno risultato e atteggiamento bene rispetto all’andata. Lo spirito era di una squadra vera. All’andata noi non eravamo squadra. Il ritorno ha detto che essendo una squadra che ha lavorato, che è compatta, che ci tiene può vincere. Noi abbiamo un percorso e un’idea di quello che dobbiamo fare".
Mercato, Panico sta in B e potrebbe avere un contratto alto rispetto alla C. In estate avete costruito una squadra con giovani poco costosi. Il mercato invernale seguirà questa linea oppure no?
"Panico l’ho allenato quando aveva 15-16 anni a Genova. Gioca in B, viene da due campionato di Serie C vinti. E’ un giocatore che ha qualità diverse da quelle che abbiamo noi. A gennaio ci devono essere le condizioni che s’incastrano tutte. Oggi la proprietà vuole fare mercato, vuole provare a migliorare la rosa e non è facile. Non vogliamo stravolgerla, dobbiamo trovare le situazioni che restano nei parametri. Io ed il direttore non vogliamo che le direttive dateci dalla proprietà cambino per il vezzo di un giocatore".
Se entra Panico esce un attaccante?
"No potrebbe uscire un difensore o un portiere. Ci sarà qualcuno che in questi giorni parlerà con il direttore perché magari vorrà giocare di più. Oggi abbiamo una rosa ampia".
La partita di domenica è stata impegnativa, si rigioca domani però…
"Un giorno in meno di lavoro e una partita giocata su un campo pesante. Sono tutti recuperati. Qualcuno ha faticato. Domani facciamo un piccolo allenamento ad Ascoli e valuteremo la situazione. Questa squadra ha giocatori che hanno giocato di più però poi chi ha giocato al loro posto non ha mai demeritato".
Potrebbe esserci qualche novità di formazione?
"Si perché magari qualcuno merita e qualcuno non ha recuperato a pieno".
Vallocchia torna dalla squalifica, Garetto è squalificato, Capuano e Ferrante?
"Sono pienamente recuperati".
L’Ascoli prende pochi gol…
"Squadra che ad inizio campionato aveva la prerogativa di giocare per vincere il campionato insieme all’Arezzo. Poi è uscito fuori il lavoro del Ravenna. Questo ti fa capire che il campionato è problematico, puoi perdere punti con tutti, non si vincono le partite facilmente. E’ una partita complicata e difficile per noi. Vogliamo confrontarci con una squadra costruita per vincere il campionato a che punto siamo dopo quattro mesi. L’Ascoli è una squadra che mi piace tanto. Dobbiamo concentrarci su noi stessi. La mia squadra sta bene. Tra dieci giorni a questa parte c’è una positività all’interno dei ragazzi che si respira".
Durmush e Orellana in cosa sono diversi? A destra ora ci sono tre giocatori per una maglia…
"Durmush e Orellana hanno caratteristiche diverse. Ad Orellana piace riceve addosso, di palleggio, di filtrante. Durmush ha qualità ma attacca la profondità perché ha gamba e calcia in porta. In questo momento possono sembrare tre a destra ma fino a quando non trovo un’alternativa e ci stiamo lavorando, Kerrigan ci ha fatto vedere in Coppa Italia che non ha grandi problemi a giocarci. Bianay no mentre Romeo potrebbe adattarsi. Nomi non ne faccio, al mercato ci pensa Foresti consultandosi con me ma ancora è presto".
Domani la mente tornerà alla serata del maggio 2007?
"E’ stata una delle mie pagine più importanti insieme all’esperienza a Lecce. Non era dimenticata quando ero qui figuriamoci oggi tornarci con questi colori".
Hai sempre detto che cambia la squadra se sono dentro la partita due giocatori su tutti: Capuano e Martella. Averli recuperati entrambi ti da l’idea di poter costringere l’Ascoli a giocare nella sua metà campo e ti da soluzioni offensive diverse?
"Un pò sì anche se è una squadra che devi fare attenzione a stare troppo nella sua metà campo. Ha giocatori che attaccano la profondità bene. Ci sono poi partite in cui un pò per la bravura degli avversari un pò per scelta tattica che decidi di stare più basso. Sono però due giocatori che ti consentono di stare più alti".
Kerrigan segna il primo gol, Dubickas che ritrova la rete: una bella iniezione di fiducia…
"Soprattutto per loro. Kerrigan non perde mai il sorriso. E’ un trascinatore. Sono contento per quello che ha passato. Dubickas doveva soltanto ritrovare più lucidità fisica. Sapevamo che avremmo avuto un suo calo. Si è allenato da solo, è arrivato ed ha giocato subito. Un calo doveva arrivare. Noi lo abbiamo sempre aspettato. Giocatore di qualità, forte, gioca bene con tutti gli altri".
Se te lo chiedono sul mercato?
"Qualche giocatore faccio fatica a lasciarlo andare. Ho dato però la parola alla società. Se arriva il giocatore che vuole andare, se arriva l’offerta importante, se la proprietà decide ci adopereremo per trovare un sostituto all’altezza".
Dubbi?
"Tanti, in tutti i reparti. Ne ho quattro".
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