Top & Flop di Olbia-Ancona

Bell'affermazione dell'Ancona a Olbia: i marchigiani vincono di misura grazie al gol di Energe. Nella prima frazione accade davvero poco: i ritmi sono bassi e gli spazi di manovra sono angusti. Così da un lato l'Olbia s'affida alla rapidità di Arboleda e alla fantasia di Ragatzu tra le linee, l'Ancona, invece, mette molta densità offensiva sfruttando le sponde di Kristoffersen, cercando la pericolosità offensiva di Spagnoli e gli inserimenti di Saco. Ma le occasioni stentano e solamente i sardi, due volte con Contini, vanno vicini alla rete del vantaggio. Più che altro con tentativi sporadici d'inerzia. Non muta di tanto l'impostazione dell'incontro nel secondo tempo, anche se l'Ancona ci prova con più costanza.
TOP
La caparbietà dell'Olbia: la squadra di Greco avrebbe probabilmente meritato qualcosa in più, perché le occasioni create sono state davvero tante. E' mancata consistenza sotto porta, ma il tecnico può lavorare con serenità. AGGRESSIVI
I cambi di Donadel (Ancona): ottimo lo sviluppo esecutivo. Energe ha fornito più fantasia, Cioffi ha dato molto dinamismo alla manovra. Con le sostituzioni l'Ancona ha cambiato la partita. INCISIVI
FLOP
Poca concretezza (Olbia): tanta aggressività, molto gioco in verticale ma al momento di colpire sono mancati gli arieti a depositare il pallone nel sacco. E' mancato solo il gol quest'oggi. POCO LUCIDI
Nessuno (Ancona): sono tre punti dal valore inestimabile per la truppa di Donadel, ottenuti anche con un po' di fortuna che nel calcio e nella vita non guasta mai. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, anche e soprattutto per allontanare i fantasmi delle critiche di queste settimane. DETERMINAZIONE
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