Top & Flop di Virtus Verona-Mantova

22.11.2020 20:05 di Giacomo Principato   Vedi letture
Simone Bentivoglio, TOP
TMW/TuttoC.com
Simone Bentivoglio, TOP
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

Equilibrio e un punto a testa per Virtus Verona e Mantova che al ‘Gavagnin-Nocini’ non vanno oltre un 1-1 che sa di bicchiere mezzo vuoto per i veneti e di mezzo pieno per i lombardi. Era partita meglio la squadra di casa, grintosa e con le idee giuste per portarsi avanti, fatto che avviene al 29’ con l’incornata di Pittarello sull’assist di Lonardi. Da lì gli uomini di Fresco fanno valere la supremazia territoriale, il movimento e l’euforia data dal momentaneo vantaggio per gestire con ordine e tenere lontani i pericoli. Dall’altro lato del campo Troise è insoddisfatto, le due occasioni con Guccione e Ganz non bastano, e si vede costretto a cambiare interpreti e atteggiamento vista la mancanza di idee dei suoi. I correttivi hanno l’effetto sperato al 79’ con Ganz che punisce una Virtus Verona con la testa tra le nuvole col tap-in che regala un punto ai virgiliani e ne toglie due proprio ai veronesi. Con questo risultato la Virtus, che chiude la gara in dieci per l’espulsione nel finale del nervoso Delcarro, fa sette pareggi in undici gare, il Mantova invece fa quota tre nelle ultime quattro. L’equilibrio persiste, anche qui.

TOP

Simone Bentivoglio (Virtus Verona): dà sfoggio di tutta la sua esperienza quando trova il pertugio giusto per scardinare la difesa avversaria con un tocco dei suoi servire Lonardi libero di crossare per la deviazione in rete di Pittarello. Resta in campo per 53’ minuti gestendo il possesso con sapienza e calma. ESPERTO

Simone Andrea Ganz (Mantova): spinge in fondo al sacco la più facile delle reti regalando alla sua squadra un mattoncino in più per l’obiettivo salvezza e dà morale in vista dei prossimi impegni di campionato e delle tante partite ravvicinate. ESSENZIALE

FLOP

Il secondo tempo della Virtus Verona: un’intera gara più o meno in controllo, qualche potenziale chance per chiuderla e poi la doccia fredda nei minuti finali. Poteva e doveva andare meglio per i veronesi che ottengono il settimo pareggio più per demeriti propri che per meriti avversari. L’incapacità di chiudere il match e un secondo tempo giocato a ritmi molto più bassi rispetto al primo pesano come macigni. INCOMPLETI

Il primo tempo del Mantova: mancanza di idee e disattenzioni si vedono soprattutto nei primi quarantacinque minuti di gioco. Bravo nella ripresa Troise a inserire forze e soprattutto idee fresche. La zampata di Ganz premia gli assalti del secondo tempo e una mentalità più attiva. RIPRESI