Top & Flop di Virtus Verona-Triestina

22.09.2019 17:55 di Marco Grugni   Vedi letture
Granoche, top Triestina
© foto di Federico Gaetano
Granoche, top Triestina

Conquista la prima vittoria stagionale la Virtus Verona ai danni della Triestina, al termine di una gara che sembrava chiusa dopo mezz’ora e riaperta dall’orgoglio degli alabardati. 3-2 il risultato finale che premia la concretezza dei rossoblù, male complessivamente la Triestina, con i giocatori chiamati al confronto con i propri sostenitori al termine della gara.

Mister Fresco mette mano alla formazione rivoluzionando la difesa: in porta c’è il debutto di Sibi, la linea a 4 è composta da Rossi, Pellacani, Curto e Manfrin. Il modulo è il 4-3-1-2, con Marcandella ad agire alle spalle di Odogwu e Magrassi. Confermato, invece,  il cambio di modulo per Pavanel, che opta per il 4-3-3, dove le novità sono Cernuto in difesa e Steffè a centrocampo. In avanti il tridente è composto da Ferretti, Granoche e Mensah. L’equilibrio in avvio è rotto da Marcandella dopo 10 minuti: prende palla, controllo di suola, conclusione potentissima dai 20 metri e palla che termina la corsa nel sacco dopo aver colpito la parte bassa della traversa. La Triestina è inesistente in difesa: da una rimessa laterale battuta lunga, nessuno interviene sulla sfera che arriva a Magrassi, bravo a controllare e a battere Matosevic in girata. La terza marcatura è ancora originata da Marcandella che attacca indisturbato prima di lanciare Odogwu per il comodo appoggio in rete. Gli ospiti sbandano vistosamente, ci pensa il solito Granoche a rimetterli in carreggiata con un rigore conquistato e trasformato con freddezza. La ripresa porta subito tre cambi per Pavanel che aumenta vertiginosamente il peso offensivo dei suoi. Positiva, però, la risposta della difesa locale, dove si fa notare il portiere Sibi. Cazzola e Marcandella, con conclusioni da fuori, vanno vicini a chiudere la gara, prima che questa venga riaperta dal rigore assegnato per fallo su Costantino. E’ ancora Granoche a battere Sibi. Gli ultimi 20 minuti passano con i locali a temere un replay della gara persa lo scorso anno nei minuti di recupero, ma questa volta non è così. I cambi di Fresco compattano la truppa che chiude la contesa tenendo il pallone lontano dalla propria area.
Finisce così, dopo 5 minuti di recupero. Da stasera Virtus Verona e Triestina sono appaiate a quota  4 in classifica, impensabile a inizio campionato.

Di seguito, i Top & Flop del match:

TOP

MARCANDELLA (Virtus Verona): domenica scorsa, a Salò, la sua partita era durata 45 minuti. Quest’oggi, nello stesso lasso di tempo, ha fatto vedere sprazzi di gran classe. Il gol è stato veramente pregevole per preparazione e conclusione, una bordata imparabile per Matosevic. Un assist al bacio per Odogwu dopo aver recuperato palla a centro campo e averla portata fino ai 20 metri. Il tutto condito da giocate che hanno aiutato la squadra ad alzare il proprio baricentro. Nella ripresa ha sfiorato la doppietta personale con due conclusioni da fuori; il sombrero per liberarsi di Matosevic e il pallonetto dalla trequarti meritavano miglior sorte. ISPIRATO

GRANOCHE (Triestina): nella pochezza del primo tempo si carica la squadra sulle proprie spalle guadagnando falli e conquistando il rigore del 3-1. Nella ripresa i compagni vanno da lui per trasformare il secondo rigore e il centravanti uruguagio non sbaglia. Certo è che non è facile costruirsi azioni quando la squadra avversaria si compatta in difesa a protezione del doppio o triplo vantaggio. INDOMABILE

FLOP

LA TECNICA DI SIBI COI PIEDI (VIrtus Verona): non ce ne voglia il bravo portiere, quest’oggi al debutto, in una giornata nella quale trovare un’insufficienza tra i suoi compagni di squadra è impresa ardua. Ottimo tra i pali e in uscita, ha risolto al meglio diverse situazioni pericolose; ma i suoi rilanci hanno fatto mugugnare  i tifosi presenti in tribuna. Ormai anche l’estremo difensore deve sapersela cavare con i piedi, alcuni rinvii visti al Gavagnin-Nocini non sono da mostrare nelle scuole calcio. RIVEDIBILE

MATOSEVIC (Triestina): al contrario del collega di reparto, nelle file alabardate sono presenti diverse insufficienze. Eppure, nonostante sia incolpevole sui tre gol subiti, il portiere sloveno si è reso protagonista di alcuni svarioni che potevano incidere sul risultato. Nel primo tempo, affrettando la ripartenza dell’azione, con il rilancio con le mani, ha colpito Magrassi sulla nuca, con la sfera che ha terminato la propria corsa sul fondo. Nella ripresa, un appoggio sbagliato coi piedi ha favorito una pericolosa conclusione di Marcandella, poi un’uscita avventata sulla trequarti ha lasciato la porta sguarnita: anche in questa occasione è stato graziato dal numero 28 rossoblù. DECONCENTRATO