Top & Flop di Gubbio-Ostiamare

Top & Flop di Gubbio-OstiamareTMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

L'Ostiamare espugna il Barbetti con una vittoria costruita, pensata e poi amministrata con personalità. Un 2-0 che racconta bene la serata della formazione di D'Antoni: partita presa in mano fin dalle prime battute, ritmi senza strappi eccessivi, ma una sensazione costante di controllo. Il Gubbio prova a costruire dal basso, ma sono i viola a dettare tempi e direzioni della gara. Greco e Casolari lavorano bene in mezzo al campo, D'Andrea si muove con intelligenza tra le maglie della difesa e Parigini, quando riceve palla, sembra avere sempre una soluzione in più. Il primo squillo arriva proprio dagli ospiti, con D'Andrea che trova la deviazione di Di Noia dopo un servizio di Greco. Poco dopo è ancora Parigini a spaventare Bagnolini, direttamente da calcio piazzato: il portiere deve allungarsi e mettere in angolo. Il Gubbio fatica a uscire, lasciando il pallino del gioco agli avversari. 

La gara cresce senza mai diventare frenetica. Il Gubbio prova a prendere campo, ma l'Ostiamare resta alto, accorcia bene e soprattutto non perde le distanze. La squadra di Di Carlo si affida alle iniziative individuali e a qualche pallone sporco per La Mantia, mentre i romani continuano a costruire con maggiore continuità. Poi, al 34', l'episodio che rompe l'equilibrio: Parigini parte da lontano, salta due uomini e mette al centro un pallone teso. L'azione prosegue, D'Andrea attacca lo spazio e sul cross di Tosku arriva il tocco di mano di Signorini. Rigore. Dopo il controllo FVS, la decisione viene confermata. Dal dischetto va Parigini: piatto sotto la traversa, 1-0. Non solo la firma sul vantaggio, ma il marchio di un giocatore che per tutta la prima frazione aveva dato profondità, ampiezza e imprevedibilità alla manovra viola. 

Il Gubbio prova a reagire, ma proprio quando sembra poter rimettere insieme i pezzi arriva la seconda mazzata. Sei minuti di recupero, l'Ostiamare non si accontenta e continua a spingere. Tosku, da fermo, disegna una traiettoria perfetta con l'esterno; Carbone legge prima di tutti, si inserisce e gira al volo con potenza, sorprendendo Bagnolini. 2-0. Un colpo da squadra matura, arrivato allo scadere e capace di fotografare una prima parte di gara nella quale l'Ostiamare aveva mostrato più idee, più presenza e una maggiore capacità di stare dentro la partita. 

Nella ripresa Di Carlo prova a cambiare qualcosa: fuori Signorini, dentro Baroncelli. Ma il copione non cambia subito. Anzi, Parigini apre il secondo tempo con una discesa devastante: palla al piede, tunnel su Baroncelli e conclusione potente, sulla quale Bagnolini deve intervenire. Poco dopo, però, il numero offensivo dell'Ostiamare accusa i crampi e lascia il campo. Non cambia l'atteggiamento dei suoi. Greco e Casolari continuano a lavorare con ordine, l'Ostiamare palleggia senza fretta e non si abbassa eccessivamente. Il Gubbio prova ad affacciarsi con La Mantia, ma quando finalmente trova una conclusione pulita al 59', Vertua risponde presente con una parata di grande reattività e toglie il pallone dall'angolo.

Da quel momento la partita scivola lentamente verso il traguardo. L'Ostiamare continua a giocare, senza forzare e senza rinunciare ad aggredire gli spazi quando se ne presenta l'occasione. Il Gubbio tenta qualche ultima soluzione, ma fatica a uscire dalla propria metà campo e non trova la giocata capace di riaprire la sfida. D'Antoni predica ampiezza e aggressività fino alla fine, chiedendo ai suoi di non abbassarsi. Di Carlo concede anche spazio ai giovani: dopo Piomboni, classe 2009 schierato dall'inizio e protagonista di una prova positiva, entra Toska, altro giovanissimo. Una fotografia di un Gubbio ancora in costruzione, giovane e inevitabilmente esposto agli errori di inesperienza, ma anche di una squadra che ha scelto di investire sul futuro.

Per l'Ostiamare, invece, è una serata da incorniciare. Non soltanto per il risultato, ma per il modo in cui è arrivato: fisicità, qualità, attenzione e personalità. Parigini e uno scatenato Tosku sono il volto più evidente della vittoria, ma dietro la sua prestazione c'è un collettivo che ha saputo leggere ogni momento della partita. Il Gubbio lascia il campo con la consapevolezza di aver incontrato una squadra più esperta e pronta, ma con alcune indicazioni positive soprattutto dai suoi giovani.

Di seguito i Top e Flop dell'incontro.

TOP:

Parigini (Ostiamare): dà tutto dall'inizio alla fine, lasciando il campo dopo aver accusato i crampi. Quando parte palla al piede è difficile da contenere: prima conquista il rigore con una lunga discesa, poi lo trasforma con freddezza e nella ripresa sfiora anche la doppietta con una grande azione personale. Classe e qualità, ma anche corsa e sacrificio al servizio della squadra. È il giocatore che più di tutti rappresenta l'identità di questo Ostiamare. DECISIVO 

Barry (Gubbio): uno degli ultimi ad arrendersi. Qualche sbavatura non manca, ma il giovane difensore mostra coraggio e personalità, soprattutto nei duelli individuali. Quando il Gubbio si sbilancia in avanti è lui a cercare di mantenere ordine e, sui palloni in area, riesce spesso a farsi valere. Una prestazione che lascia intravedere margini importanti di crescita. PROMETTENTE 

FLOP:

Signorini (Gubbio): dovrebbe portare esperienza e sicurezza alla linea difensiva, ma vive una serata complicata e viene sostituito all'intervallo. Il rigore c'è, ma il tocco di mano che porta alla massima punizione appare evitabile e pesa inevitabilmente sull'economia della gara. Un pizzico di sfortuna, ma anche una prestazione al di sotto delle aspettative per uno dei giocatori chiamati a trasmettere leadership alla squadra. IN DIFFICOLTÀ 

Nessuno nell'Ostiamare: prestazione attenta, compatta e corale. I viola controllano la partita, colpiscono nei momenti giusti e nella ripresa gestiscono il vantaggio senza concedere vere occasioni per riaprire la sfida. Una vittoria di squadra.

Rivivi il LIVE MATCH!