Top & Flop di Livorno-Grosseto

Top & Flop di Livorno-GrossetoTMW/TuttoC.com
Lorenzo Malagrida
© foto di Federico De Luca 2023
Ieri alle 23:30Girone B
di Stefano Scarpetti

Succede di tutto nel derby giocato questa sera all'Armando Picchi tra Livorno e Grosseto, nell'anticipo della 10^ giornata del girone B di serie C: 4-4 il pirotecnico finale. gara per certi versi pazza tra due squadre che hanno cercato in tutti modi la vittoria, peccando in maniera clamorosa in fase di non possesso concedendo occasioni e reti agli avversari. In cronaca nei padroni di casa Cristiano Lucarelli oltre a Regazzetti, deve fare a meno di Peralta e Di Carmine. Torna al 4-2-3-1 inserendo Gentile e Rizza esterni affiancati da Bachini e Veseli a completare la linea difensiva davanti a Martinez. Haas e Arrigoni in Mediana a supporto del tridente composto da Aramu, Malagrida e Malotti dietro a Gabbiani. Sull'altra sponda il grande ex Paolo Indiani recupera Brenna sistemato al centro della difesa con Ampollini con Pitti e Mannelli esterni. Damiani ed Andreoli in mediana pronti ad innescare il tridente sulla trequarti composto da Sabattini, Fiorini e Fabri dietro a Gori. Approccio aggressivo degli amaranto che si sono portati in vantaggio al 5' con Malagrida innescato in verticale dall'ottimo filtrante di Malotti. Il Grosseto non sta a guardare e al 7' trova il pareggio con una bella azione personale di Sabattini. Malagrida firma il nuovo vantaggio servito da Arrigoni. Non si perde d'animo la compagini di Indiani andando vicino al 2-2 al 24' con Gori innescato da Fabri colpisce di testa sopra la traversa.  Poco prima della mezzora si ferma Sabattini nelle file del Grosseto, al suo posto entra Gaddini. Entra in partita l'ex Cittadella e Pontedera, il suo sinistro viene respinto da Martinez. Continuano a premere gli ospiti, al 40' Mannelli pescato da Fabri da due passi calcia incredibilmente alto. Nel primo dei tre minuti di recupero arriva il secondo pareggio degli ospiti, Mannelli sfonda a sinistra il suo cross trova la deviazione vincente di Pitti. Dopo l'intervallo Lucarelli opera un doppio cambio inserendo Pittino e Bacciardi per Gentile e Arrigoni. La ripresa inizia sugli stessi ritmi con i maremmani a farsi preferire sul piano del palleggio, il predominio viene concretizzato dalla stoccata vincente di Pitti. Sul capovolgimento di fronte Malotti firma il 3-3 raccogliendo la sponda di Gabbiani. Attorno al 20' Lucarelli inserisce Morachioli per Malgarida mentre Indiani da spazio a Fantacci per Fiorini. Proprio il neo entrato firma il 4-3 lasciando partire un sinistro dal vertice destro che va a morire alla destra di Martinez. Sfiora il 5-3 la squadra Maremmana con un destro dai 25 metri di Andreoli che è stata respinto dal palo alla destra di Martinez. Al 43' arriva il 4-4 firmato da Mancini abile a scattare sul filo del fuorigioco non lasciando scampo a Marcu.

TOP

Lorenzo Malagrida (Livorno): fra i giocatori meno impiegati in questa prima parte della stagione, sfrutta al meglio l'occasione offerta da Lucarelli firmando una preziosa doppietta mettendo in mostra la sua qualità tecnica e l'abilità a galleggiare fra le linee, attaccando la profondità in maniera magistrale. FURETTO

Francesco Fabri (Grosseto): mette al servizio la sua eccellente qualità, riuscendo a non dare punti di riferimento ai difensori del Livorno. Entra in tutte le azioni pericolose dei maremmani, un intervento alle sue spalle di Bachini poteva essere meritevole di un calcio di rigore. Per il resto è sempre una costante spina nel fianco nella retroguardia amaranto. IMPRENDIBILE

FLOP

Matteo Bachini (Livorno): fatica più del solito a dare solidità al reparto difensivo non riuscendo a tenere a bada gli attaccanti avversari. Spesso in ritardo sui giocatori avversari, costretto al cartellino giallo per fermare lo sgusciante Fabri nella ripresa. Una delle sue peggiori prestazioni stagionali per lui. INCERTO

Duccio Brenna (Grosseto): recuperato in extremis al centro dalla difesa da una tendinite alla caviglia che lo aveva messo in dubbio. Soffre la vivacità di Malagrida e Malotti, i quali spesso lo obbligano ad affannose rincorse verso la propria porta. Non bene come il compagno di reparto nel tenere la linea difensiva. IMPACCIATO