Vis Pesaro, Gennari si presenta: "Consapevole delle responsabilità"
Ecco le prime parole di Andrea Gennari, in fase di presentazione: sarà lui a guidare la Vis Pesaro nel nuovo campionato di Serie C: «Vorrei una squadra aggressiva, coraggiosa, che vada a giocare la partita ovunque. Il risultato dipende dagli episodi, ma coraggio ed entusiasmo non devono mai mancare.»
Cambio di modulo?
«Valuteremo in ritiro. Non ci fossilizziamo sui numeri: nel calcio moderno i moduli cambiano continuamente. L’obiettivo è mettere i giocatori nelle condizioni migliori per rendere.»
Prime sensazioni da allenatore della prima squadra?
«Sono carichissimo. Consapevole dell’occasione e delle responsabilità. Mi affido molto al mio staff: siamo pronti e preparati.»
Qual è l’obiettivo stagionale?
«Non mi piace sbandierare obiettivi. Li costruiremo settimana dopo settimana con il lavoro. Con una rosa ringiovanita, l’obiettivo è far crescere questi ragazzi il più velocemente possibile.»
Lo staff tecnico: chi la accompagnerà?
«Il vice sarà Gio Hobby. Con me anche Massimo Campo, Francesco Renzoni (recupero infortuni), Davide Bertaccini (preparatore dei portieri), Alberto Galdiolo (preparatore atletico), Francesco Cingolani e Marco Baldacci (data analyst). È uno staff scelto con cura dopo mesi di colloqui.»
Cosa la distingue da Stellone?
«Ho il mio modo di lavorare. Da ogni allenatore prendi qualcosa e lo fai tuo. Ci saranno principi che resteranno e altri che cambieranno.»
Ha già preparato il primo discorso alla squadra?
«No. Preferisco parlare col cuore, spontaneamente.»
Chi l’ha ispirata nella sua carriera?
«Guido Tarditi, mio allenatore alla Lodigiani. Mi ha dato tantissimo, a livello umano e calcistico. A 22 anni mi fece capitano in C1: un gesto che non si dimentica.»
Come è nata la scelta di Pesaro?
«È stata un’annata particolare: dopo la stagione sono partito per Coverciano per il corso UEFA. Nel frattempo la società ha parlato con Stellone e poi con me. Il rapporto costruito in questi due anni e mezzo ha fatto il resto.»
A che punto è il corso UEFA?
«Iniziato il 4 maggio, finito l’8 luglio. Tornerò a settembre per l’esame. È un corso che dà tantissimo.»
Cosa chiede ai tifosi?
«Di starci vicino. Ci saranno momenti difficili e dovremo gestirli con serenità e lavoro. Chiedo presenza, sostegno e uno stadio pieno.»
Pesaro è diventata casa?
«Sì. Mi trovo benissimo, la mia famiglia pure. Questo rende la soddisfazione doppia e aumenta il senso di responsabilità.»
Portiere titolare: scelta già fatta?
«Sì: Alessandro Guarnone. Ha sempre fatto bene, ha caratteristiche che mi piacciono. Gli daremo continuità.»
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