Casarano, Di Bari: "Ora bisogna pensare positivo. Tifosi? Rapporto mai rotto"

Casarano, Di Bari: "Ora bisogna pensare positivo. Tifosi? Rapporto mai rotto"TMW/TuttoC.com
Vito Di Bari
Ieri alle 23:50Girone C
di Valeria Debbia

Settimana particolare per il Casarano: dopo la gara nefasta di Benevento ci sarà una partita altrettanto delicata contro il Picerno alla ricerca di punti salvezza. Alla vigilia è intervenuto mister Vito Di Bari: "Sicuramente il post-Benevento l’abbiamo vissuto tutti: sono state 24 ore tormentate. Però penso che la situazione sia finita lì. È stata una settimana molto positiva. Io sono sereno e soddisfatto perché ci siamo concentrati benissimo sul campo: i ragazzi hanno fatto una settimana top. Finalmente rivedo una squadra a livello numerico importante. Abbiamo delle defezioni, ma ci siamo allenati bene. I ragazzi hanno risposto alla grande. Sono molto contento anche dell’ingresso nel gruppo dei nuovi: hanno portato energia positiva, sono ragazzi eccezionali con esperienza. Come ho detto ai ragazzi, in questo momento bisogna pensare positivo. Ripartire anche dal primo tempo di Benevento, che abbiamo fatto ottimo, e pensare positivi: solo così si esce dai momenti negativi. Abbiamo già passato il peggio. Ho detto ai ragazzi di stare sereni e di non pensare a cose negative".

Volendo spaccare il capello in quattro, è più una questione mentale che fisica: "Fisica secondo me no. La squadra, è normale, in certe situazioni a livello numerico aveva un problema, ma fisicamente sta bene e si allena. I nuovi hanno portato più intensità perché ti alleni con giocatori di altissimo livello. A livello mentale tutto questo può pesare sulla testa dei giocatori e dello staff, ma noi dobbiamo pensare solo al campo. Alla fine il risultato è quello che conta e che sposta. Domani giochiamo in casa: sono sicuro che faremo una grande prestazione davanti al nostro pubblico".

Il Picerno è reduce da buone prestazioni, anche se impattate, ed è una squadra tosta: "Sì, il Picerno ha fatto ottimi investimenti nel mercato invernale, ha preso anche svincolati – vedi la coppia centrale che aveva al Rimini – e ha cambiato allenatore con Bertotto, molto esperto. Viene da quattro risultati positivi. È un’ottima squadra, classica formazione di Serie C che vuole salvarsi: sa difendere bene, riparte e ha giocatori di grande qualità. Rispettiamo il Picerno, ma domani dobbiamo pensare a noi. Ho detto ai ragazzi di pensare a noi, di avere orgoglio e di credere in se stessi. Ho usato questo termine perché domani è fondamentale credere in se stessi: lo meritiamo. Stiamo passando un momento difficile, ma lo stiamo passando con professionalità – ci tengo a dirlo. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Sono sicuro che domani faranno un’ottima prestazione".

Nota dolente, ma statistica: si incontrano due delle peggiori difese del campionato – 38 gol subiti dal Picerno, 37 dal Casarano. "È un dato che fa male, perché ogni volta che c’è un episodio negativo ne succedono altri. Col Benevento sono successi episodi che ci hanno condannato. Nelle ultime partite stavamo facendo meglio a livello di gol subiti e risultati, ma domani è una partita in cui dobbiamo stare attenti. È una partita che dobbiamo vincere per ripartire con un nuovo corso. Sono sereno perché ho visto la squadra allenarsi bene. Sono sicuro che domani anche il pubblico darà la sua spinta. Non dimentico le tante partite fatte in casa dall’anno scorso a quest’anno. Mi è dispiaciuto quello che è successo nel post-Benevento. Domani voglio che il tifo sia forte per la maglia rossazzurra, indipendentemente dall’allenatore. È importante: i ragazzi ne hanno bisogno e sono sicuro che ci sarà il giusto apporto e supporto".

È anche un modo per riallacciare e tenere vivo il rapporto con i tifosi: "Io penso che il rapporto non si sia mai rotto. Purtroppo nel calcio i risultati spostano i pensieri, è fuori dubbio. Sono il primo che vuole rivivere le emozioni dell’anno scorso e dell’inizio di quest’anno. Mi dispiace perché sono un allenatore passionale: sono il primo che vuole esultare sotto la curva, vivere il calcio in questa maniera. Mi avete conosciuto l’anno scorso: non dimentico dopo Brindisi, dopo Ugento, dopo Francavilla, la festa promozione… Ho tutto nel cuore. È normale che domani la gente non abbia bisogno di parole – ne sono state fatte anche troppe. Domani ha voglia di vedere il Casarano che conosce. Noi abbiamo l’obbligo di dare tutto. Poi il risultato, come ho sempre detto, è una conseguenza".