Novara, Lorenzini: "Sono in una società seria, l'obiettivo è arrivare in B"
Filippo Lorenzini, difensore del Novara, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, per parlare della stagione degli azzurri e del cambio di passo con l'arrivo di mister Dossena.
Buonasera Filippo, iniziamo parlando del vostro stato di forma. Arrivate da un periodo molto positivo in termini di risultati, come state?
"La squadra sta bene. Diciamo che abbiamo raccolto quei punti che nel girone d'andata, per tanti motivi ci erano stati tolti. Un po' per demerito nostro, un po' anche per via di episodi che sono capitati in alcune partite e che non ci hanno permesso di portare a questi tre punti. È un momento buono e anche sabato la vittoria sarebbe stata meritata, perché abbiamo avuto molte occasioni, abbiamo subito poca roba e peccato perché erano due punti che potevano darci ancora un ulteriore slancio, però siamo contenti e stiamo vivendo questo momento, ma sappiamo che è ancora lunga".
Ma ne parlate nello spogliatoio dei playoff, che di fatto sono lì, sono una portata di mano?
"Lavorare col mister ci ha fatto entrare in una strada in cui dobbiamo pensare partita dopo partita, quindi sappiamo che ne mancano tante, sappiamo che adesso ci sono partite molto più difficili sulla carta, perché comunque giochiamo con squadre che sono sopra di noi in classifica, quindi diciamo che non ne parliamo spesso, ma sappiamo che è l'obiettivo che abbiamo portato avanti fin dall'inizio e questo rendimento sicuramente ci sta aiutando, perché ci siamo riaggrappati ai playoff".
Ci racconti un po' come è mister Dossena, perché noi ce lo ricordiamo da calciatore, come è da allenatore?
"Un bel martello, ci fa lavorare tanto e pretende tanto da noi sotto il punto di vista fisico, ma d'altronde è il frutto di queste partite, perché se le andiamo ad analizzare abbiamo corso tanto, speso tanto, però abbiamo avuto spesso il pallino del gioco e spesso sono partite che comunque abbiamo meritato di vincere e anche quelle pareggiate sono partite che abbiamo ripreso in rimonta, oppure, come nell'ultima, in cui ci siamo fatti riprendere, che però dopo abbiamo saputo reagire e abbiamo creato tantissimo. L'aspetto fisico è un aspetto fondamentale nel suo credo, ci sta facendo lavorare tanto, ora veniamo da un mese in cui abbiamo speso tanto, perché comunque giocare ogni tre giorni con questo tipo di gioco a livello mentale e fisico si spende tanto, siamo rientrati oggi e anche oggi abbiamo iniziato subito a pedalare perché c'è una sfida importante da preparare".
Invece per quanto riguarda la tua stagione hai giocato praticamente sempre. Come la valuti, qual è la cosa che ti ha fatto più piacere del tuo rendimento in questo campionato?
"Sì ho giocato quasi sempre, ho saltato un paio di partite per squalifica e una per un infortunio, ma la cosa che mi ha fatto crescere molto anche grazie a mister Zanchetta che giocavo in un ruolo a destra della difesa a 4, pur essendo mancino e mi ha fatto piacere perché hanno creduto in me in quel ruolo e mi ha fatto migliorare molto nel giocare la palla. Sono contento, è un buon campionato però sappiamo che il girone di andata ha macchiato un po' le aspettative e ha macchiato un po' anche le prestazioni perché i risultati non arrivavano e questo un po' ci dispiace perché comunque con qualche punto in più potevamo essere più sereni dentro ai playoff e magari giocarci qualche altra posizione, però adesso ci stiamo ritagliando uno spazio importante e dobbiamo continuare su questa strada perché alla fine poi i punti che abbiamo fatto al girone di andata magari ci possono essere utili".
Tu sei giovane però hai anche tanta esperienza, ti chiedo di svestire i panni del calciatore e vestire quelli del talent scout: c'è qualche giovane interessante nel Novara da seguire con attenzione per il futuro.
"Ce ne sono parecchie, io ho sempre detto che i giovani che abbiamo sono giovani bravi ma che devono capire che stanno già diventando grandi nel senso che il calcio non ti aspetta, il calcio è veloce, corre veloce e da un momento all'altro non sei più giovane. Io mi ricordo che qualche anno fa ero un under e adesso ho 31 anni e inizio ad essere vecchio per questo mondo, quindi quello che cerco di fargli capire è che devono cogliere l'attimo e essere sempre presenti perché sono momenti che poi ti svoltano una carriera. Noi ne abbiamo parecchi secondo me bravi, ragazzi che si stanno mettendo in mostra, su tutti posso dire Ledonne, Valdesi, D'Alessio, Cannavaro ma ce ne sono veramente parecchi e anche chi non gioca che meriterebbe di giocare di più in questo momento però d'altronde stiamo facendo bene, anche il mister fa le sue scelte, però è una squadra che ha dei giovani di valore che devono solo capire queste cose qua perché possono veramente andare a giocare in altre categorie più facilmente se capiscono più in fretta questo ragionamento".
In rosa avete tantissimi tantissimi giovani oltre a tanti classe 2000-2005.
"Abbiamo molti under ma anche tanti ragazzi sopra il 2000 nel senso dal 2000-2001-2002 ne abbiamo parecchi, è una squadra che è stata costruita completamente quest'estate ma siamo in tre o quattro ragazzi che superano i 30 anni quindi è una squadra molto molto giovane"
Hai mai visto una squadra che ha dominato un campionato come ha fatto il Vicenza quest'anno nel vostro girone?
"È difficile trovarla, io ricordo che i primi anni di professionismo, il primo anno specialmente, ero a Lucca e la vinse la SPAL che poi fece la cavalcata fino alla Serie A e fu una stagione in cui fin dall'inizio loro avevano preso la vetta e non l'hanno più mollata e ricordo un'altra stagione invece quando giocavo nella Casertana che il Foggia di Stroppa era anche quella una squadra fenomenale che se non sbaglio a fine marzo aveva già chiuso il campionato".
A Novara, state facendo molto bene, quali sono i piani per il tuo futuro?
"Io mi sto trovando bene, sono già la terza stagione qua e questa società ci fa stare bene e è una società che vuole crescere quindi finché sarò parte di questo progetto a me fa solo che piacere perché è una società giovane e ambiziosa. Vorrei continuare qua e spero di poterlo fare perché mi trovo bene, sono veramente competenti e cercano di migliorarsi, da quest'anno hanno voluto cambiare tanto e creare una base per il futuro e solo continuando così con i risultati possiamo ambire a qualcosa di migliore".
Quali sono gli obiettivi del club? Cosa vuol fare il Novara? Immagino che l'obiettivo sia ovviamente consolidare sempre di più la categoria e poi puntare ovviamente anche alla serie B, al salto di categoria?
"Quando sono arrivato era una società nuova con tre soci, poi nel corso degli anni è stato tutto rilevato da un'unica proprietà e da quest'estate praticamente è stata la loro prima stagione in cui ci hanno detto chiaramente che loro vogliono programmare di creare qualcosa di bello ma anche di poter salire in categoria superiore nel corso degli anni, quindi non è una società che vuole spendere un anno sì e un anno no per provare a puntare alla serie B, ma è una società che vuole creare con i giocatori che hanno scelto quest'estate di poter puntare al salto di categoria, quindi è una cosa che ci fa piacere ed è una cosa soprattutto che essendo una società giovane giustamente all'inizio hanno avuto anche loro le loro difficoltà, come tutti le abbiamo avute perché il girone d'andata è stato difficile, però la cosa che secondo me ci ha dato molta forza è stato il mercato di gennaio che comunque non avendo fatto un girone d'andata alla portata la società non ha quasi voluto cambiare nessuno e ha dato ancora una volta forza al gruppo e forza ai giocatori alle scelte che avevano fatto in estate, quindi la vedo come un grosso passo di maturità e per ora i risultati stanno dando il loro frutto, però sappiamo che è lunga e sappiamo che dobbiamo, ma anche per noi stessi, per il sacrificio che abbiamo fatto e il girone d'andata un po' così che abbiamo fatto sarebbe un bel regalo per noi stessi insomma arrivare in playoff".
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