Pres Casarano: "Sconfitta di Monopoli è stata un’umiliazione sportiva"
Non è andata giù ad Antonio Filograna, presidente del Casarano, la sconfitta nel derby di ieri sera contro il Monopoli. Il massimo dirigente dei rossoblù ha criticato duramente la squadra: "Oggi, prima dell’allenamento, ho tenuto a rapporto la squadra e lo staff tecnico - si legge nella nota - Durante l’incontro ho manifestato a tutti la mia cocente delusione per la partita di ieri, persa malamente a Monopoli. Ho provato delusione soprattutto dall’atteggiamento negativo tenuto dai calciatori nel secondo tempo, come se non fossero mai scesi in campo. Nel calcio si può uscire sconfitti, ma sempre lottando a testa alta, dimostrando senso di appartenenza, temperamento e coesione, caratteristiche queste, purtroppo ahimè, ieri, non pervenute. Infatti, dopo un discreto primo tempo, nella seconda parte della gara la squadra si è come sbriciolata, evidenziando una palese assenza di forza, grinta, carattere e determinazione. Abbiamo subito passivamente gli avversari, capitolando al primo tentativo e con il secondo gol come logica conseguenza. Un atteggiamento del genere io non posso accettarlo e tollerarlo, perché, quando non si dimostra personalità e forza d’animo i risultati non possono che essere che negativi e, purtroppo, devo constatare amaramente che è un costante che si è ripetuta molto spesso in questa stagione. La squadra si è palesata ancora una volta fragile e, dopo aver subito il gol, è andata in confusione, come spesso succede, senza dimostrare voglia di riscatto, orgoglio e un minimo di reazione".
Filograna preannuncia provvedimenti: "La partita di ieri sera la ritengo “un’umiliazione sportiva”, non tanto per il risultato finale, ma per il modo in cui non sia stata giocata. Ora, a sette turni dalla fine, io pretendo da tutti, calciatori e staff, una reazione degna di questo nome e, innanzitutto, quel senso di attaccamento e personalità che soprattutto calciatori di esperienza devono dimostrare e mettere in campo anche al servizio dei compagni più giovani.
Non prenderò in considerazione mai alcun alibi da chicchessia, pronto ad accettare sportivamente i verdetti del campo, ma da parte di tutti ci deve essere la piena consapevolezza che le partite si devono giocare per 90/100 minuti, interpretate con spirito battagliero, grinta e determinazione. Una squadra composta da numerosi calciatori esperti, con centinaia di gare disputate nei professionisti, non può subire tantissimi gol e questa incresciosa lacuna è un altro “tallone d’Achille”, peraltro mai corretto. Casarano è una piccola città, ma la sua storia calcistica e la sua immagine sportiva reclamano il diritto di essere difese e tutelate. Dalla prossima partita mi attendo un’immediata dimostrazione di reattività, di orgoglio e di carattere e soprattutto capire se le parole e i moniti non sono stati gettati al vento…".
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