Casertana, Stellone: "Sorrento squadra forte, ha vinto anche a Salerno"

Casertana, Stellone: "Sorrento squadra forte, ha vinto anche a Salerno"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 16:00Girone C
di Matteo Ferri

Dare continuità alla vittoria contro il Monopoli e proseguire nel percorso di crescita. È questo l’obiettivo della Casertana, attesa dalla trasferta contro il Sorrento. Roberto Stellone si aspetta una gara complicata contro una formazione organizzata e aggressiva, ma invita i suoi a concentrarsi soprattutto sul proprio processo di crescita: “L’obiettivo è dare continuità ai risultati, affrontando ogni partita con il massimo impegno e il giusto atteggiamento, in casa e fuori. Il Sorrento è una squadra forte, dinamica, che duella molto e gioca bene. Ha ottenuto vittorie importanti in casa e ha vinto anche a Salerno. Sarà una partita difficilissima, ma dobbiamo pensare soprattutto a noi”.

Il successo di Monopoli ha fornito indicazioni positive, non soltanto sul piano tecnico. Stellone ha apprezzato soprattutto la risposta caratteriale della squadra, pur consapevole del lavoro ancora da svolgere: “I ragazzi stanno mettendo grande applicazione, ma dobbiamo migliorare sotto l’aspetto fisico, tattico e nelle scelte. Sono concetti diversi da quelli richiesti in precedenza e non possiamo pensare di trasmetterli in una o due settimane. A Monopoli, oltre alle belle giocate, ho visto qualità morali, sacrificio e la voglia di riconquistare subito il pallone dopo averlo perso. L’atteggiamento è stato fantastico”. Per il tecnico, la solidità collettiva sarà determinante anche a Sorrento. “Sono poche le partite che si vincono dominando l’avversario per novanta minuti. Molte si portano a casa grazie all’atteggiamento, allo spirito di sacrificio e all’organizzazione. Dobbiamo lavorare per diventare il prima possibile la squadra che voglio”.

Stellone conosce le caratteristiche degli avversari, che hanno raccolto gran parte dei propri punti tra le mura amiche e arrivano da un periodo complicato. Il Sorrento gioca con il 5-3-2, costruisce dal basso e sfrutta la spinta degli esterni e gli inserimenti delle mezzali. “Hanno un portiere con un ottimo piede e due attaccanti rapidi che attaccano la profondità. Sono aggressivi, efficaci in zona offensiva e ben organizzati in difesa. Dovremo cercare di vincere più duelli possibile, perché questo aspetto aumenta le probabilità di portare a casa il risultato”. La Casertana, che in classifica insegue il Sorrento, vede nella trasferta un’occasione per avvicinarsi agli avversari e dare ulteriore valore al successo precedente. La gestione delle energie sarà importante anche in vista del successivo impegno con il Bari, ma Stellone non vuole anticipare le valutazioni: “La formazione sarà probabilmente molto simile, se non uguale, a quella vista contro il Monopoli. Poi, con la settimana corta, ci saranno rotazioni. Ho bisogno di forze fresche e voglio dare fiducia anche a chi finora è partito meno spesso dall’inizio”.

Proprio la gestione della rosa rappresenta uno dei punti centrali del lavoro dell’allenatore. Nelle prossime otto partite, fino a dicembre, Stellone intende osservare più giocatori possibile prima di definire gerarchie più stabili. “In alcuni ruoli abbiamo ampia scelta. Voglio dare continuità alle parole facendo giocare i ragazzi, non limitandomi a dire loro che avranno un’opportunità. Devo conoscerli sul campo, perché in poco tempo è difficile capire quello che normalmente valuti durante un ritiro, dopo tante sedute e amichevoli”. L’obiettivo è arrivare alla seconda parte della stagione con un gruppo più competitivo e non con una formazione composta da undici titolari fissi. “Voglio avere venti giocatori pronti, non undici che giocano sempre e gli altri che entrano soltanto in caso di necessità. Le rotazioni aumentano la competizione, fanno sentire tutti importanti e permettono di dosare le energie. A dicembre e gennaio, insieme al direttore e alla società, avremo elementi in più per capire quali caratteristiche si adattano meglio al nostro sistema”.

Il modulo, in questa fase, passa in secondo piano rispetto ai principi di gioco. La Casertana può adattarsi a diversi sistemi, dal 3-4-1-2 al 4-4-2, fino al 5-3-2, a seconda delle situazioni. “Conta poco giocare a tre, a quattro o a cinque. La cosa fondamentale è occupare bene gli spazi e sapere cosa fare in ogni zona del campo e in ogni momento della partita. Quando riconquisti palla devi avere uno sfogo in avanti, mentre in fase difensiva servono pressione, aggressività e comunicazione. Su questi aspetti stiamo lavorando ogni giorno”. Infine, Stellone richiama l’importanza della pazienza nel percorso avviato con il cambio in panchina. L’entusiasmo della piazza dovrà essere alimentato attraverso prestazioni e impegno, senza aspettarsi risultati immediati in ogni aspetto del gioco. “Con un cambio di allenatore ci sono tanti elementi da assimilare e non si può plasmare una squadra in tre o quattro giorni. Dobbiamo aggiungere alle qualità dei singoli attenzione, concentrazione, intelligenza e spirito di sacrificio. Solo così diventeremo una squadra difficile da battere, ma serve il tempo necessario”.