Catania, Longo: "Non basta il nome per vincere, bisogna sputare sangue"
Partenza da incubo per il Catania, alla terza sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia. I rossazzurri cadono due a zero a Monopoli e restano ancora a caccia del primo punto stagionale. Il tecnico Emilio Longo commenta la sconfitta ai microfoni di Telecolor: "In questo momento la squadra non rispecchia la mia cultura e la mia voglia di fare calcio. Mi assumo le responsabilità perché sono alla guida di una formazione importante che deve comportarsi in modo altrettanto importante. Oggi abbiamo giocato ad una sola porta per 18 minuti ma non abbiamo concretizzato le occasioni, poi siamo andati sotto nel punteggio e da lì la partita è diventata equilibrata. C'era tutto il tempo per recuperarla, evidentemente dobbiamo lavorare ancora di più nel profondo. Chiedo scusa a tutti perché non era preventivabile un avvio del genere, siamo perplessi per questo avvio di stagione e perché la squadra reagisce poco. Significa che dobbiamo lavorare sulla mentalità, perché non basta chiamarsi Catania per vincere. In questo girone la differenza la fa la fame, bisogna sputare sangue in campo e avere senso di responsabilità".
Longo difende comunque la squadra: "Il gruppo è formato da ottimi elementi e lo ribadisco, ma in questo momento abbiamo alcuni giocatori che non hanno i novanta minuti nelle gambe come Lunetta, Masciangelo e Bruzzaniti. Resto dell'idea che la squadra è forte e potrà fare un grosso campionato".
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