Crotone, Longo: "C’era bisogno di qualche schiaffo in più per crescere"
In campo, nel derby di Cosenza, c’è stata una sola squadra: il Crotone, che ha fatto di tutto per portarsi a casa la vittoria che mancava da tre turni. "Abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo organizzato e messo su un piano gara un po’ diverso dal solito - ha spiegato in sala stampa mister Emilio Longo. - La squadra ha lavorato tutta la settimana con la giusta attitudine e disponibilità, e oggi (ieri sera, ndr) l’ha riportato in campo. Mi è sembrata una squadra con voglia. I numeri legittimano la vittoria: 9 tiri a 3 nello specchio, 4-1 fuori, 6-2 gli angoli. Sono contento, la squadra ha fatto bene anche nella cattiveria agonistica, che molto spesso non ha visto protagonisti i miei ragazzi. Questo significa che forse hanno capito che dobbiamo invertire la rotta, diventare più concreti. Sull’aspetto del gioco e dell’organizzazione siamo sempre stati dentro le partite, ma probabilmente c’era bisogno di qualche schiaffo in più per crescere, per reagire, per unire le due cose: essere belli quando si può, ma anche concreti e brutti quando serve".
La ramanzina che aveva promesso in settimana ha funzionato: "Le cose funzionano perché c’è chi recepisce quello che si chiede. I ragazzi continuano ad avere rispetto per la conduzione, sono disponibili e non significa che oggi siano stati più coscienziosi del solito. Probabilmente oggi tutti abbiamo fatto un passo verso quella voglia di riscatto che deve rimanere dentro di noi con continuità. Da questa partita mi auguro che la squadra si riproponga: faccio i complimenti ai ragazzi per la disponibilità e la dedizione, ma sanno bene che oggi mi hanno fatto vedere qualcosa di bello e me lo devono continuare a far vedere".
Come detto si tratta di una vittoria che arriva a distanza di oltre un mese dall’ultima: "Quanto può essere importante questo successo in vista del prosieguo del campionato? Il mese negativo è frutto probabilmente solo della pausa per le festività, quindi dovremmo sottrarre quel periodo. Credo che l’anno l’abbiamo iniziato molto bene a Benevento, con una partita simile a questa, se non migliore. Lì ci è mancato quell’aspetto: in 10 contro 11 per tutto il secondo tempo, dopo essere andati in vantaggio non siamo riusciti a mantenerlo e l’abbiamo persa di brutto, quasi scippati di un punto o dei tre. Quello è stato un insegnamento. Una partita realmente steccata, secondo me, è stata quella di domenica contro l’Altamura: dopo aver avuto il 70% del pallino del gioco non siamo stati qualitativi, abbiamo perso sull’unica palla spinta in area e abbiamo rischiato anche il secondo gol. Questa partita ci può dare consapevolezza, l’idea di essere protagonisti nel campionato da qui alla fine. Ma dobbiamo portarci l’insegnamento: la squadra deve unire l’idea di gioco alla concretezza, alla determinazione, alla vittoria dei duelli. Deve diventare più cinica e più cattiva. Non basta essere accademici: l’accademia si fa nelle amichevoli. In un campionato come questo di Serie C girone C serve ben altro oltre all’organizzazione di gioco".
È stata una gran bella partita in ogni reparto: "Sì, credo che oggi trovare un reparto insufficiente sia difficile. La squadra ha fatto bene, ha corso tanto, è rimasta compatta, è stata vogliosa di portare a casa il doppio vantaggio. Se devo trovare un difetto – perché devo trovarlo – è che abbiamo sprecato troppo rispetto alle palle gol per andare sul doppio vantaggio. Su questo dobbiamo crescere: con 13 tiri verso la porta, di cui 9 nello specchio, dobbiamo alzare il valore esecutivo nella finalizzazione. Siamo la terza difesa del campionato: se miglioriamo lì, possiamo toglierci altre soddisfazioni. Facciamolo punto su punto, sapendo che questo è un limite da superare anche dopo una vittoria come questa".
Ciò che più ha colpito è la maturità con cui la squadra ha gestito il doppio vantaggio senza mai andare in affanno: "Ritengo che la squadra abbia già alternato cose importanti. Non è solo il derby – ovviamente è qualcosa che rende tutti orgogliosi, è un derby sentito. Dedichiamo questa vittoria al nostro presidente, che ci teneva in modo particolare. Non gli abbiamo fatto vivere momenti di gloria nell’ultimo periodo. Sicuramente questo derby, dopo la chiacchierata che ci ha fatto, è arrivato al momento giusto. Sappiamo quanto Giovanni Vrenna e il direttore generale Raffaele Vrenna ci tenessero. La squadra è stata brava. Da questo punto di vista c’è sempre quello spirito, anche negativo, e adesso dobbiamo continuare a fare questo. Ovviamente vogliamo farlo, ponendoci nelle condizioni di dare il massimo. Abbiamo bisogno di continuità, lo sappiamo. Adesso 24 ore per festeggiare una vittoria così importante, poi sabato ci aspetta subito una partita importantissima contro il Potenza. Dovremo avere la stessa carica emotiva, nervosa ed energetica per affrontare un’altra grande protagonista di questo girone".
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