Del Fabro: "Picerno è stata una bella scoperta. Non dobbiamo mollare"

Del Fabro: "Picerno è stata una bella scoperta. Non dobbiamo mollare"TMW/TuttoC.com
Dario Del Fabro
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 10:45Girone C
di Valeria Debbia

Dario Del Fabro, difensore del Picerno, si è raccontato a 'Piacere Picerno': "Da piccolo ero molto esuberante, vispo, un po’ monello: facevo ammattire i miei genitori e i nonni. Con il passare degli anni, grazie al calcio e all’inserimento in un gruppo strutturato, mi sono tranquillizzato e maturato. Il vero switch è arrivato intorno ai 13 anni, quando sono entrato nel Settore Giovanile del Cagliari e sono andato in convitto. Ero il più piccolo, mi sono trovato lontano da casa tra ragazzi più grandi: è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere in fretta e imparare a sopravvivere in un ambiente competitivo. In passato i giovani venivano “bullizzati” in modo più diretto, erano altri tempi; oggi è tutto molto diverso e, per fortuna, più protetto".

Spazio quindi all'esperienza in rossoblù, anche fuori dal campo: "Mi trovo molto bene. È un ambiente familiare, il gruppo squadra è unito, si respira un’aria ottima: lottiamo tutti per lo stesso obiettivo. La città è accogliente, le persone ci supportano sempre e si vive bene. È stata una bella scoperta, stiamo costruendo qualcosa di importante e ne siamo contenti".

Sul minutaggio e la concorrenza in difesa (Alessandro Bassoli, Gabriele Bellodi e gli altri): "Sinceramente non mi aspettavo nulla di diverso. Picerno ha ottimi difensori, tutti validi e importanti: quando serve, ognuno dà il proprio contributo. Il gruppo difensivo è molto unito e affiatato, non c’è uno che prevale nettamente sugli altri. Le scelte del mister dipendono dalle partite e dalle esigenze. Gabriele e Alessandro stanno facendo ottime gare e ci hanno portato punti: ne sono contento. Al mio arrivo non ho mai pensato che il mio ruolo fosse in secondo piano. Le partite sono tante, ci sarà spazio per dimostrare il valore di tutti. Nelle poche occasioni che ho avuto, ho cercato di farlo. Guardo prima il “noi” e resto sereno".

Sul resto della stagione: "Fino a ora, da quando sono arrivato, è stata molto positiva: bel filotto di vittorie e risultati. Non dobbiamo mollare. Il campionato è difficile e combattuto, ora arriveranno avversari forti, squadre blasonate con esperienze in categorie superiori. Dobbiamo mantenere lo spirito battagliero, continuare su questo percorso e puntare all’obiettivo principale, importantissimo per la società, i tifosi e il nostro futuro. Non sarà facile, ma abbiamo tutto per toglierci soddisfazioni".