Ds Altamura: "Mangia merita di tornare a certi livelli, non potevo trattenerlo"
Dalle colonne del Corriere dello Sport, il direttore sportivo del Team Altamura Matteo Lauriola traccia le linee guide in vista della prossima stagione: "Si riparte da Curcio, Rosafio e altri dodici. Sono già 14 gli elementi sotto contratto ed è un eredità che parte da lontano. C'è un progetto alla base che si consolida ulteriormente, con scadenze contrattuali che vanno ben oltre il 2027. E la stagione alle porte ci vede con un organico ben posizionato".
Scatenato in queste prime battute di mercato...
"Abbiamo già definito Gudelevicius, Perucchini e Ovalle Santos. E sto per chiudere un altro paio di colpi. Per un'operazione che si conclude oggi, il lavoro è iniziato mesi fa".
L'obiettivo è migliorarsi e quindi puntare ai playoff?
"L'obiettivo è consolidarsi in questo girone, che sarà nuovamente difficilissimo. Tutti hanno conosciuto le difficoltà dell'anno scorso e si stanno attrezzando. Prima di tutto pensiamo a salvarci".
Come nasce la separazione da Mangia?
"Devis è un amico. Ho approfittato l'anno scorso di lui, non potevo pensare di trattenerlo per due anni sulla panchina dell'Altamura. Merita di tornare ai livelli che gli competono".
Ora Memushaj, ma come li pesca questi nomi esotici?
"Beh, è una sorpresa come allenatore, ma lo conosco dai tempi di Carpi e Lecce. Da calciatore era un leader. Anche lo scorso anno l'avevo contattato, ma c'era l'incognita di un gruppo nuovo, una categoria nuova, lui esordiente. Farà parlare, perché è un tecnico dalla forte vocazione offensiva e concetti che si sposano bene con il gruppo che già abbiamo. Il progetto tecnico-tattico sta continuando, nonostante il cambio di guida. Ha personalità da vendere, concetti chiari".
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