La Viterbese minaccia il ritiro: non vuole giocare nel Girone C

13.09.2018 07:00 di Dario Lo Cascio Twitter:   articolo letto 6369 volte
La Viterbese minaccia il ritiro: non vuole giocare nel Girone C

Il Sud piace a tutti. Soprattutto d'estate. Per le vacanze, per il cibo, per il mare. Ma quando subentrano interessi diversi forse non conviene più tanto. Battute a parte, sono stati finalmente stilati i gironi di Serie C. Il Girone C, quello sul quale ci concentriamo, prevede Bisceglie, Casertana, Catania, Catanzaro, Cavese, Juve Stabia, Matera, Monopoli, Paganese, Potenza, Reggina, Rende, Rieti, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani, Vibonese, Virtus Francavillac e Viterbese.

Anche il Catania, nonostante abbia presentato ricorso al TFN - il dibattimento il 28 settembre - sembra aver accettato il suo "destino", pubblicando sul proprio sito ufficiale il calendario dei match in programma, dopo la - osiamo definire discutibile - conferma del blocco dei ripescaggi da parte del Collegio di Garanzia del Coni. C'è un club che la Serie C la farà, ma non accetta di buon grado il Girone C. È la Viterbese. I laziali infatti, per esigenze di numero, sono stati inseriti nel raggruppamento meridionale. Insieme tra l'altro al Rieti, squadra della stessa regione. Ampiamente preventivabile tra l'altro, già da più di un mese la Viterbese era accostata al Girone C. 

La cosa però non piace al club di patron Camilli. In una nota la società ha affermato: "Dopo l’annosa questione dei ricorsi risoltisi in maniera indecorosa, viene inserita nel girone C, il che vuol dire avere nell’arco di 300 chilometri 15 squadre ed essere collocati in un girone in cui la nostra società, che è ai confini con la Toscana, è costretta a sobbarcarsi trasferte di 1240 chilometri di media, con tutte le conseguenze a livello economico e logistico. Contestiamo in toto la composizione dei gironi e chiediamo che vengano rimodulati evitando penalizzazioni economico-logistiche alla nostra società. In caso contrario, comunichiamo fin da ora la nostra ferma e irrevocabile intenzione a non partecipare al campionato di Lega Pro, liberando immediatamente atleti e staff nel numero di 43 elementi".

Un aut-aut bello e buono da parte della Viterbese, che ovviamente sottolinea come certe trasferte saranno davvero impegnative. Ne abbiamo tra l'altro parlato in un pezzo dedicato qualche giorno fa (QUI). Dopo due stagioni nel Girone A i gialloblu si sono trovati un tantino spiazzati ed è indubbio che, data la posizione geografica, il raggruppamento settentrionale sarebbe più comodo. Ma di fatto già alcuni club in genere inseriti nel torneo del nord-ovest, sono stati spostati nel B per sovraffollamento, vedi i casi di Monza e Giana Erminio. 

Insomma, ha senza dubbio ragione la Viterbese nel dire che essere inserita nel Girone C comporterà trasferte più lunghe, complicate e stancanti. E, probabilmente, quello meridionale sarà il girone più tosto di tutti, con Catania, Casertana, Potenza, Catanzaro, ma anche altri club che promettono scintille. Di fatto però appare davvero molto improbabile che la richiesta venga accolta. La Viterbese si ritirerà davvero dal campionato di Serie C in questo caso? Non ci resta che attendere il primo turno, in programma tra l'altro in casa contro la Sicula Leonzio, per saperne di più. Restate sintonizzati.