Latina, Parigi: "Sentire lo stadio che ti acclama è il massimo"
In casa Latina esplode la gioia per una salvezza finalmente blindata. Dopo una stagione vissuta tra alti e bassi, il successo interno certifica la permanenza in categoria, scacciando i fantasmi di un finale di campionato che si stava complicando. Uno dei grandi protagonisti della serata, autore della rete che ha chiuso definitivamente i giochi, è l'attaccante Giacomo Parigi, apparso visibilmente emozionato e sollevato davanti ai microfoni della sala stampa nel post-partita.
Il centravanti nerazzurro ha voluto subito fare chiarezza sull'importanza del suo sigillo personale, attribuendo il merito collettivo al gruppo: "Il gol della salvezza per me è quello di Lipani, il mio è stato il raddoppio che ha chiuso la gara, ma era fondamentale sbloccarla perché non era semplice. Nel primo tempo abbiamo creato diverse occasioni senza riuscire a segnare, poi siamo stati bravi". Parigi ha poi proseguito con una dedica speciale e un ringraziamento sentito: "Dedico questo momento alla mia famiglia che mi sostiene da Arezzo. Voglio per&ogcite; ringraziare anche il Direttore, che l'estate scorsa mi ha tolto da una situazione complicata a Rimini per portarmi qui".
Analizzando il suo rendimento stagionale, diviso tra un girone d'andata più opaco e un ritorno da protagonista, Parigi ha spiegato: "Sono sempre lo stesso calciatore, ma noi attaccanti viviamo di momenti. Quando non segni per otto o dieci partite non devi abbatterti, perché una volta sbloccato tutto diventa più semplice". Guardando al percorso complessivo del Latina, la punta non nasconde qualche rimpianto per i punti persi ingenuamente, ma sottolinea il valore del traguardo raggiunto: "Ci siamo complicati la vita da soli perdendo troppi punti all'ultimo minuto, come contro Sorrento o Giugliano. Però stasera abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Il gol a cui sono più legato? Quello di Benevento, un pareggio fondamentale che ci ha permesso di arrivare a oggi con maggiore serenità".
In chiusura, un pensiero al futuro e al legame con la piazza pontina, che lo ha salutato con una vera e propria ovazione al momento del cambio: "Sentire lo stadio che ti acclama è il massimo, sono emozioni bellissime anche nelle serie minori. Il merito di questa salvezza va condiviso anche con mister Bruno e il suo staff per il lavoro fatto nella prima parte di stagione. Il futuro? Ho un altro anno di contratto e a Latina sto bene, ma il mercato inizia a luglio e vedremo cosa succederà". Con la salvezza in tasca, il Latina può ora guardare all'ultima sfida contro il Crotone con la mente libera da pesi.
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