Potenza, De Giorgio: "Arriviamo a playoff come sognavo. Facciamo tesoro Coppa"
Il Potenza è pronto per questa partita di playoff nazionali contro il Campobasso. Qualche settimana fa in casa rossoblù era stato espresso il desiderio di incontrare una squadra di un altro girone, che non si conoscesse benissimo. Invece è capitato il Campobasso: tanti giocatori che hanno militato nel girone C e un allenatore - Luciano Zauri - con cui Pietro De Giorgio si è confrontato nella scorsa stagione. "Sì, avevamo la curiosità di affrontare una squadra di un altro girone perché è più entusiasmante - ha spiegato alla vigilia proprio il tecnico. - Quelli del nostro girone li abbiamo già incontrati tutti. Quindi incontrare una formazione del girone A o B era più intrigante. Detto questo, siamo molto contenti di aver pescato il Campobasso per diversi motivi: è una trasferta logisticamente comoda, uno stadio bello, una squadra forte. Stiamo preparando bene la partita perché sappiamo che è una formazione molto solida, che ha fatto un ottimo campionato".
In queste settimane, oltre all’aspetto fisico, il Potenza ha visto uno scatto ulteriore a livello di spogliatoio, di forza mentale e determinazione in vista di questi playoff: "Lo scatto l’ho visto già dopo la vittoria della Coppa Italia. Da quel momento i ragazzi hanno dimostrato di avere ancora tanta voglia e tanta cattiveria agonistica. Mi è piaciuto molto: sono quattro settimane che si allenano ad alta intensità. È la prima volta che devo interrompere le partitelle prima del minutaggio programmato perché spingono tanto. C’è grande entusiasmo. La differenza la sta facendo anche il fatto di avere l’organico quasi al completo. Si è alzata la qualità degli allenamenti, la competizione interna e la maturità tattica. I ragazzi fanno le cose con più coraggio e convinzione. Arriviamo a questi playoff come sognavo: sereno, con grande entusiasmo e con tanti dubbi sulla formazione, perché chiunque giochi sono tranquillo che farà bene".
"Qual è il segreto per passare questo turno? Dobbiamo fare tesoro dell’esperienza vissuta in Coppa Italia, dove abbiamo già giocato partite di andata e ritorno. Abbiamo un vantaggio: abbiamo già vissuto queste situazioni, mentre per il Campobasso è la prima volta. Dobbiamo affrontare le due partite con lo stesso principio, la stessa voglia, la stessa determinazione e la stessa serenità, sia all’andata che al ritorno, senza fare calcoli e giocando una partita alla volta".
"Quanto sarà importante la gara di andata? La gara di andata è importante, ma dobbiamo affrontarla come fosse una partita secca. Il ritorno lo prepareremo dopo. Andiamo a giocare una partita tosta contro una squadra forte, con interpreti di qualità che conoscono il girone C. Giocatori come Gala e Bifulco sono molto bravi, hanno esterni con tanta gamba e una difesa esperta. Non a caso sono arrivati quarti".
"Cosa farà il Campobasso per metterci in difficoltà? Hanno una squadra con principi di gioco chiari, ben allenata, che affronta ogni avversario con gli stessi criteri tecnici e tattici. Mi aspetto una bella partita: il Campobasso sa giocare, sa difendere e ha una squadra completa. Sarà sicuramente un avversario molto tosto".
Chiusura dedicata alla formula allargata dei playoff: "Ci sono pro e contro. È bello che anche chi arriva decimo possa partecipare e che il campionato resti aperto fino alla fine. Il doppio turno dà un vantaggio. A me piace così: è più competitivo e più difficile. Ovviamente chi investe tanto può lamentarsi, ma per noi in questo momento va bene. L’anno scorso da settimi abbiamo fatto due turni. Le partite di questo turno sono tutte belle e interessanti: Cittadella-Ravenna, la nostra, Casertana-Salernitana, Pianese… Partecipare ai playoff è sempre affascinante. Me le rivedrò tutte".
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