Potenza, De Giorgio: "Campionato complesso. Valore vittoria importante: via da zona calda"

Potenza, De Giorgio: "Campionato complesso. Valore vittoria importante: via da zona calda"TMW/TuttoC.com
Pietro De Giorgio
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 11:30Girone C
di Valeria Debbia

Torna a vincere il Potenza dopo due passi falsi consecutivi e lo fa sul campo del Foggia. Rossoblù contratti nel primo tempo, forse per troppa paura di commettere errori, poi nel secondo - resisi conto del distacco tecnico - hanno spinto di più, trovando il gol. "Era importante vincere sia con Felippe che senza, perché Felippe è il centrocampista che ha giocato di più con noi - ha spiegato in sala stampa mister Pietro De Giorgio. - Oggi (ieri, ndr) era importante vincere in trasferta. Primo tempo tosto contro una squadra che si giocava la partita della vita: erano in difficoltà e costretti a dare tutto. C’è stata una pressione forte, non riuscivamo a giocare da dietro perché sono venuti molto aggressivi. Nel secondo tempo ne abbiamo approfittato: c’è stato un calo fisico loro, credo perché hanno speso tanto nel primo tempo. È un po’ quello che è successo a noi col Benevento: quando spingi tanto nel primo tempo, nel secondo si aprono spazi. Partita attenta, quasi perfetta. Dispiace perché potevamo essere più svegli a chiuderla: con l’1-0 finale rischi sempre. Abbiamo avuto due contropiedi incredibili, dovevamo essere più cattivi. È importante portare a casa i tre punti dopo una brutta partita in casa col Cosenza".

Ma che valore ha questa vittoria dopo giovedì? "Il valore di questa vittoria è importante: mette un tassello in classifica, ti riavvicina a una zona appropriata e ti allontana dalle zone calde. È un campionato complesso: prima ti tiri fuori matematicamente meglio è".

Ed è molto importante anche in proiezione Coppa Italia: "Oggi ho visto una squadra sicura in difesa, concentrata e attenta per tutti i 95 minuti (99 con recupero). Hanno risposto come nei momenti di difficoltà. Il centrocampo fisico ha dato le risposte che mi attendevo in interdizione e costruzione. Sulla Coppa Italia: è una competizione che nella nostra squadra l’ha vinta solo Loiacono col direttore; il resto, compreso me, è la prima volta. Non nego che guardiamo dritto ma con un occhio alla Coppa. Le certezze non le avevamo perse: abbiamo fatto una sbandata forte e pericolosa. Oggi mi è piaciuta la reazione: la squadra c’è. Selleri l’ho fatto scaldare dopo un quarto d’ora perché Murano ha avuto il solito problemino nel riscaldamento. Non l’ho fatto giocare in casa e l’ho tenuto fuori l’ultima perché aveva un problema al tendine del ginocchio: due giorni fermo, era passato. Oggi dovevo metterlo in campo a tutti i costi per minutaggio. Mi ha detto che se sentiva pericolo si fermava: l’avrei tolto 10 minuti prima, ma eravamo vicini al secondo gol e gli ho chiesto 10 minuti in più. Domani giorno libero, spero non sia grave".