Siracusa, Turati: "Partita di grande cuore, qui valori forti. Grazie a tutti"

Siracusa, Turati: "Partita di grande cuore, qui valori forti. Grazie a tutti"TMW/TuttoC.com
Marco Turati
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Ieri alle 12:30Girone C
di Valeria Debbia

Nell’ultima settimana in casa Siracusa sono arrivati sette punti contro squadre forti che lottano per obiettivi importanti. Contro il Giugliano è stata fatta una buonissima partita: "Sì, siamo molto contenti - ha confermato in sala stampa mister Marco Turati. - Non potevamo fare di più. Solitamente siamo più arrembanti, ma è stata una settimana difficile con il viaggio infrasettimanale. Gli allenamenti sono stati uno o due. Vedere ragazzi fuori da tempo soffrire così e fare una partita di grande cuore significa che dentro questo gruppo ci sono valori forti, valori veramente importanti. È una gioia incredibile essere il loro allenatore. Ci tengo a sottolineare che per far sì che questi ragazzi spingano così forte e diano soddisfazione al nostro popolo c’è dietro la mano di tantissime persone: non solo il mio staff, ma chi è con noi quotidianamente, soffre con noi, vive la nostra situazione extracampo – non bellissima – e ci dà quell’1% in più. Ringrazio dal team manager ai segretari, agli addetti stampa qui con noi, al responsabile marketing e comunicazione. Tutti meritano un grazie".

In queste ore si aspetta una sentenza sul Trapani – che potrebbe stravolgere la classifica – e sabato si va a Latina: "Come dicevamo anche ieri (sabato, ndr), ci siamo prefissati di non fare calcoli: non vogliamo pensare a nulla che non sia il rettangolo verde. Chiaramente non è facile. Mi appello alla mia esperienza per capire i momenti di alcuni calciatori: dentro il gruppo non sono tutti uguali, ognuno ha il suo carattere. Devo essere bravo a percepire i momenti e far sì che abbiano la testa più sgombra possibile. Molti ragazzi rientrano da infortuni, da situazioni particolari, stanno stringendo i denti: potrebbe creare qualcosa che non favorisce il Siracusa. Il grande tributo del pubblico a fine partita è la dimostrazione che tutta Siracusa lo sta capendo: ce la volevamo fare. Abbiamo subito un gol all’inizio, ma questa squadra non si è chiusa: ha giocato, è stata pericolosa e poteva farci male. C’erano due azioni pericolose. È stata una partita viva. Il Giugliano oggi ha schierato sei degli otto attaccanti che ha in rosa: guardando il curriculum sono tutti importanti per questa categoria. Sapevo che sarebbe stata complicata, anche perché non avevamo l’energia solita: avevamo sprecato tanto domenica e giovedì. Sapevamo che dovevamo capitalizzare tutto quello che capitava. Onestamente ci sono capitate anche più occasioni di quanto immaginassi: abbiamo sbagliato tanto negli ultimi 15-25 metri, diverse rifiniture che ci avrebbero permesso di mettere l’uomo davanti alla porta. L’unico rammarico è non aver chiuso prima questa bellissima gara: negli ultimi 6-7 minuti eri con il risultato in bilico, qualche ragazzo aveva crampi o noie muscolari. Abbiamo sofferto tutti insieme, l’abbiamo fatto bene, siamo stati anche fortunati. Ma con tutte le occasioni avute potevamo evitare questa sofferenza".

L’unica nota stonata è il gol subito: "Sì, è l’unica nota stonata. Nei primi 45 minuti il Giugliano non ci ha mai impensierito veramente. Rammarico per me, ma mi tengo stretta la grandissima reazione: quando una squadra vince rimontando vuol dire che ha dentro qualcosa. Noi l’abbiamo fatto nonostante le mille difficoltà. Sono contento. Per i cambi chiedo sempre a tutti di essere protagonisti: a chi subentra 5 minuti o resta fuori. Oggi sono contento per Riccardi: mi ha detto che era a più di un anno e mezzo che non faceva gol. Ha fatto un bellissimo gol. Sono contento anche per altri. Abbiamo messo Giulio Frisenna, un ragazzo che è sceso in campo infortunato: non è da tutti stringere i denti in questa situazione. Avevamo fuori Enrico Di Gesù per un virus brutto. Quando vedo che i miei calciatori stringono i denti per l’obiettivo comune sono contentissimo".