Picerno, De Luca: "Vincere a Catania e Cosenza soddisfazioni più grandi mia carriera"
Dopo la salvezza conquistata con il Picerno al termine di una stagione ricca di alti e bassi, mister Claudio De Luca ha raccontato le emozioni e le sensazioni dell’annata ai microfoni di Contro-Piede.it. Il tecnico, esonerato a inizio stagione e poi richiamato nel momento più difficile, ha parlato con grande soddisfazione del suo ritorno in panchina, come riportato dai colleghi di tuttopotenza: «Quando sono tornato a Picerno, l’ho fatto con grande entusiasmo e con la voglia pura di riprendere in mano la mia passione, il mio lavoro. Mi sono divertito molto con i ragazzi, ho trovato un gruppo fantastico, coeso, con il quale abbiamo compiuto quello che definirei un vero e proprio capolavoro sportivo».
De Luca ha ricordato le vittorie di prestigio ottenute nel momento decisivo: «Questo giudizio è dato soprattutto per il valore delle vittorie ottenute in un momento delicato del campionato contro squadre di altissimo blasone, come Catania e Cosenza, oltre alle prestazioni di spessore come il pareggio contro il Monopoli e la gara giocata contro la Salernitana».
Sulle due vittorie consecutive contro Catania e Cosenza, il mister non ha dubbi: «Vincere a Catania, in uno stadio storico e contro una società con una storia importante nel calcio italiano, insieme alla vittoria col Cosenza, rappresenta una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera».
Il tecnico ha spiegato anche come ha affrontato il difficile filotto di partite contro Monopoli, Catania, Cosenza e Salernitana: «Penso sia stata la nostra forza. Poteva sembrare un destino già scritto, potevamo sembrare “già morti”, e invece quelle partite hanno rafforzato il gruppo e creato motivazioni maggiori. Il bello del calcio è proprio questo: anche se ci sono avversari con un blasone o una rosa nettamente superiore, con la forza delle idee e creando un gruppo straordinario, puoi sovvertire i pronostici».
Sull’aspetto tattico e sul cambio di modulo (passaggio alla difesa a tre), De Luca ha sottolineato: «Abbiamo lavorato parecchio attraverso il gioco. Si sono sentiti apprezzati nel dover interpretare più ruoli, sentendosi più responsabili. Ho rischiato, è vero, ma è il mio modo di pensare e lo rifarei altre mille volte. È stata quell’idea, proposta in quel momento della stagione, a permetterci di ottenere la salvezza».
Infine, sul suo futuro a Picerno, il tecnico ha lasciato la porta aperta: «A Picerno sono sempre stato bene, dal primo giorno. C’è una stima reciproca. Da parte mia non c’è nessun problema, mi sento legato alla piazza di Picerno, ma è giusto che avvengano prima quei ragionamenti di cui parlava il direttore».
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