Potenza, De Giorgio: "Dobbiamo essere fieri dei ragazzi. Adjapong? Avevo già deciso"

Potenza, De Giorgio: "Dobbiamo essere fieri dei ragazzi. Adjapong? Avevo già deciso"TMW/TuttoC.com
Pietro De Giorgio
Oggi alle 21:50Girone C
di Valeria Debbia

Gara perfetta quest'oggi per il Potenza che ha vinto all'inglese contro una Casertana, di cui si può dire essere una delle migliori squadre del Girone, che non fa minutaggio e che gioca con calciatori esperti di categoria. Ma di fronte si è trovata uno dei migliori Potenza dell’anno: "L’avevo detto prima della partita: ho cercato di spiegare le nostre idee. Il sensore che avevo e i dati fisici dei giocatori mi dicevano che dovevo fare turnover, e l’ho fatto abbastanza ampio - ha spiegato in sala stampa mister Pietro De Giorgio. - Abbiamo risparmiato Felippe, D’Auria ha fatto il secondo tempo, Murano, i difensori… Stiamo cercando di incanalare anche gli allenamenti perché abbiamo tante partite, siamo in un momento importantissimo e abbiamo tanta voglia di fare bene. Sappiamo che ci giochiamo tanto, stiamo spendendo energia fisica. Sugli under: ormai non li reputo neanche under, sono giocatori forti. Anatriello è rientrato dall’infortunio e ha fatto bene nonostante pochi minuti sulle gambe. De Marco mi sembrava Modrić. Ghisolfi ha fatto l’ennesima partita da giocatore forte: complimenti al ragazzo, lavora durissimo. Bachini ha fatto bene, Balzano si è fatto trovare pronto. Sono molto contento".

Lo stadio ha tirato il fiato quando Adjapong è andato a togliere il pallone dalle mani di Anatriello sul rigore: "Se c’era un’intesa fra di noi? L’avevo già deciso ieri. Era giusto che tirasse Adjapong: calcia molto bene, è stato freddo, ha fatto gol. Sono contento per lui perché lo meritava. Complimenti al gruppo e a tutti i ragazzi: oggi hanno dimostrato di essere un grande gruppo. Fare un turnover così ampio era rischioso, soprattutto se non avessimo fatto risultato, ma sono certo di questo gruppo. Li conosco bene. Hanno dimostrato nel gesto della maglia di Bruschi che tipo di gruppo abbiamo. Dobbiamo essere fieri di questi ragazzi. Chiedo in questo momento anche al pubblico di starci vicino: se lo meritano. Non so dove arriveremo, ma posso garantire che questi ragazzi danno tutto!.

De Giorigo prosegue: "Questo gruppo sta lasciando un’impronta alla società e ai tifosi. Hanno una cultura del lavoro da professionisti veri. Fuori dal campo sono esemplari: mi ricordo fino a tre anni fa avevamo avuto qualche problemino fuori dal campo. È un gruppo che sta bene insieme. Mi piace perché fino a dieci minuti prima della gara sembrano disinteressati, poi entrano in campo e cambiano. Il rapporto con lo staff tecnico è bellissimo: si vede anche dall’esultanza di Adjapong per il rigore. Sono contento. Fare un turnover così mi porta a scelte importanti: mi sono preso rischi, ma con serenità perché conosco i ragazzi e so che le risposte sono queste. Diventa la nostra forza: abbiamo tanti titolari che, nonostante le assenze, ci permettono di tenere botta".

Oggi De Giorgio si è sfidato con Coppitelli: due tecnici giovani, ambiziosi. Lui ha detto che è stato un passaggio a vuoto della Casertana e che il Potenza ha meritato di vincere: "Cosa ha fatto la differenza oggi fra me e lui? Niente: siamo due tecnici giovani con voglia. Non c’è paragone. Quello che condivido con lui è che oggi abbiamo fatto una prestazione di squadra forte: abbiamo palleggiato bene, soprattutto nel primo tempo. Loro erano in difficoltà nel riprenderci, abbiamo bucato diverse volte. Forse la cosa che non mi è piaciuta è che il 2-0 si poteva fare prima: 3-4 situazioni per chiuderla. Contro una squadra organizzata, con la mano dell’allenatore, di categoria, cinica, fortissima sulle palle inattive. Abbiamo fatto un’ottima partita: oltre alla partita sporca, quando si è giocato a calcio li abbiamo messi in difficoltà con grande qualità".

A proposito del Trapani: oggi è successo di tutto. Il 22 ci sarà la sentenza definitiva: "Il campionato è falsato. Se escludono il Trapani come l’anno scorso, noi siamo una delle società che ci rimette di più. L’anno scorso siamo stati danneggiati pesantemente: ricordo che il Catania era morto sotto di noi e poi si è ritrovato a giocarsi il quinto posto con noi. Quest’anno nelle grandi abbiamo vinto solo noi col Benevento contro il Trapani: saremmo nuovamente penalizzati. Tre punti fanno tanta differenza. È un sistema che non va bene: togliere punti a febbraio significa ridimensionare obiettivi, rivalutare tutto e rischiare confusione anche sul mercato di gennaio. Va corretto".