Pres Savoia: "Deluso e arrabbiato, il primo responsabile sono io"
È un presidente del Savoia molto duro quello che commenta la sconfitta per 4-2 contro la Cavese. Nazario Matachione non cerca attenuanti dopo la prestazione della squadra e si assume in prima persona le responsabilità per quanto accaduto: "È stata una partita deludente. E sono profondamente deluso e arrabbiato. Non cerco attenuanti e non voglio alibi. Quella vista oggi non è la squadra che voglio vedere e non è il Savoia che vogliamo rappresentare. Il primo responsabile sono io, e quando le cose vanno male sono il primo a metterci la faccia".
Il presidente spiega quindi la decisione di non voler ascoltare dichiarazioni nell'immediato dopo gara, ritenendo necessario un momento di riflessione: "Proprio per questo, questa sera ho deciso di non pubblicare interviste e di non voler sentire dichiarazioni da nessuno. Dopo una prestazione del genere le parole servono a poco. Bisogna stare in silenzio, riflettere e lavorare. Da oggi devono correre tutti, staff, allenatore e calciatori. Nessuno escluso. Una prestazione come quella di oggi non sono disposto ad accettarla mai più. Le critiche sono giuste e ce le prendiamo tutte".
Matachione si sofferma poi anche sulle critiche arrivate dall'esterno e su chi, a suo dire, aspettava un passo falso del Savoia: "Poi ci sono quelli che aspettavano questo momento. Quelli rimasti dietro l’angolo ad aspettare una nostra caduta per uscire allo scoperto, puntare il dito e impartire lezioni. A loro concediamo questa serata. Se la godano. Da domani voglio che a parlare siano il lavoro, il campo e i risultati".
Non manca, però, il riconoscimento alla Cavese e alla sua tifoseria, in particolare per il comportamento tenuto sugli spalti dopo il blocco della trasferta per i sostenitori del Savoia: "Una cosa, però, voglio dirla. Complimenti alla Cavese, che oggi ha meritato sul campo. E complimenti alla sua splendida tifoseria che, in segno di solidarietà per il blocco della trasferta imposto ai nostri tifosi, ha scelto di non intonare alcun coro contro il Savoia e contro la nostra gente. Un gesto di rispetto e di sportività che abbiamo apprezzato e che merita di essere sottolineato. Onore a voi! Questo è il calcio che ci piace. Complimenti davvero".
In chiusura, il presidente guarda alla reazione che si aspetta dalla squadra dopo la sconfitta: "Questa sconfitta deve servirci per capire esattamente ciò che non vogliamo più essere e ciò che non vogliamo più vedere. Sono deluso, ma conosco gli uomini che fanno parte di questo gruppo. Sono certo che reagiranno. Non con le parole. Sul campo. E quella sarà la risposta migliore anche per chi oggi aspettava soltanto il momento di parlare. Il Savoia viene prima di tutto. E prima di tutti."
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