Pres Trapani: "Legge non è uguale per tutti, 21 punti di penalizzazione se li sono inventati"
Valerio Antonini, presidente del Trapani, ha fatto il punto della situazione al termine della partita con il Cosenza che ha sancito la retrocessione della squadra granata in Serie D: "In settimana sono in arrivo due sentenze che ci aspettiamo possano ridarci i punti sufficienti per fare i Playout. L'8 maggio c'è poi la sentenza che potrebbe stravolgere tutto quello che è successo finora e per questo dico a tutti i pezzi di m**da di farsi una bella dormita. Siamo convinti che prima o poi qualcuno capirà la gravità di quello che ci è stato fatto. L'espulsione è stato qualcosa di grottesco. Non mollo di un centimetro e sono consapevole dei rischi che corrono a far andare il Trapani in Serie D. Sono convinto che in questi giorni verrà presa una decisione sensata. Sono convinto che si arriverà a bloccare la vergogna che ci è stata fatta. Ciotti? E' stato mandato gratis a Cosenza, forse spendeva più di quanto guadagnava: il suo cartellino valeva 70mila euro, aveva ottime prospettive. Lo abbiamo accontentato e stasera ha avuto atteggiamenti provocatori: sul fallo di Celeghin, è andato con veemenza dal quarto uomo e dall'allenatore Buscè. Hanno fatto casino per l'espulsione e mi hanno fatto vomitare, mi auguro di non incontrarlo davanti a me perché potrei dirgli qualcosa di forte. Il Cosenza mi era tanto simpatico, gli ho dato gratis anche Palmieri, ma oggi diventa un motivo per gufare davanti alla televisione".
"Nessun giocatore avanza un euro dalla società - ha spiegato Antonini -, ma nonostante questo abbiamo 25 punti di penalizzazione perché il presidente Antonini doveva essere mandato in Serie D. Abbiamo visto che la legge non è uguale per tutti. Il problema della C era il Trapani? Il Siracusa non ha pagato un terzo di quello che doveva pagare negli ultimi sei mesi, il Crotone fa mea culpa e annuncia di non aver pagato le rate del 16 aprile ma farà comunque i Playoff. Ventuno dei venticinque punti di penalizzazione se li sono inventati per eliminarmi, com'era stato fatto con Cellino a Brescia: è stato fatto tutto scientificamente da FIGC e FIP, è talmente evidente che soltanto i faziosi possono far finta di non capirlo".
"Se qualche pezzo di m**da spera che me ne vada da Trapani - ha concluso Antonini -, ha capito male. Venite qui, mi portate i soldi e non c'è problema: me ne vado senza perdere tempo. Non c'è nessuno di sano e di serio che viene in questo territorio a comprare la squadra. Se rimaniamo in C, il Trapani varrà attorno ai tre milioni e mezzo: in Serie D, invece, varrà tra 1.8 e 2 milioni. Ora ci aspetta una settimana cruciale, abbiamo speranze che la legge faccia finalmente il suo corso. Nella peggiore delle ipotesi dovremo ricominciare dalla Serie D, con una gestione diversa e molto più oculata, senza direttori sportivi che fanno delle cose che annunceremo nelle prossime settimane grazie a un dossier di cui si sta occupando Volume. Non farci giocare almeno i Playout sarebbe qualcosa di inspiegabile. Abbiamo un grande avvocato, siamo fiduciosi e vedremo quel che succederà. Io ci metto sempre la faccia e l'entusiasmo, anche se sono circondato da una razza di infelici che scrivono sui social. Questa società ha pagato tutti gli stipendi e ha fatto 48 punti sul campo, dovremo fare di tutto per riavere almeno qualche punto che ci consenta di arrivare ai Playout. Ho fatto una richiesta alla Lega di Serie C chiedendo di non far giocare i Playout perché le sentenze in arrivo possono cambiare la realtà dei fatti: ci hanno risposto che una decisione in merito verrà presa questa settimana".
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