All'ombra della Riviera delle Palme c'è profumo di Serie B, Serafino ha riacceso la torcida rossoblu. Tra il sogno Stefano Colantuono e i possibili colpi a centrocampo

Nato (orgogliosamente) a Salerno nell'anno in cui l'OM vinse la Champions League. Vivo di Calcio(Mercato)
19.09.2020 00:10 di Nunzio Danilo Ferraioli Twitter:    Vedi letture
Nunzio Danilo Ferraioli
Nunzio Danilo Ferraioli

Solamente un uomo che ha la musica e il ritmo nel sangue poteva riaccendere una piazza così. Calda, passionale, istintiva, quasi sudamericana. Parlo di Domenico Serafino, l'uomo che ha deciso di riconsegnare entusiasmo e speranza alla Sambenedettese.
Nella città della Riviera delle Palme, infatti, si è vissuta un'estate all'insegna del restyling in sede di calciomercato.

Maxi Lopez e Ruben Botta le ciliegine sulla torta di una campagna acquisti oculata ma soprattutto ragionata. E gli applausi in questo caso vanno fatti al direttore sportivo Pietro Fusco.
L'ex uomo mercato dello Spezia, infatti, ha saputo muoversi in anticipo regalando a mister Montero tasselli funzionali al progetto tattico.
Detto in soldoni? Prendere gente che la terza serie la conosce bene come Nocciolini o Bacio Terracino, mentre il resto della Serie C pensava ad altro ad inizio agosto, è una finezza non di poco conto.
La rosa è ormai pronta da svariate settimane, anche se ci si attende ancora qualcosina a centrocampo in questi ultimi giorni di calciomercato. Uno, al massimo due tasselli per completare una rosa organicamente valida.
E i nomi sul taccuino, ad ora, sono quelli di Carlo Ilari e Domenico Mungo, entrambi in lista di sbarco da Teramo. Ma le sorprese naturalmente sono sempre dietro l'angolo, e chissà che qualche occasione last second non possa ingolosire ulteriormente la dirigenza.

A proposito di dirigenza, l'offerta fatta da patron Serafino a Stefano Colantuono è di quelle importanti. Quattro anni di contratto per provare a riportare, ma soprattutto consolidare, la Samba in Serie B. Un ruolo da direttore tecnico, ma anche da collante, tra la piazza (che lo venera, ndr) e la nuova società.

Ma le novità non sono finite qui. Il terreno da gioco dello stadio sarà nuovo di zecca, così come l'illuminazione che verrà aumentata e potenziata.
Insomma nomi importanti e una progettualità (fa rima con voglia di investire e coinvolgere, ndr) che non si vedevano da tempo nella città a sud delle Marche.

Certo il girone B si preannuncia difficilissimo con big come Perugia, Triestina, Padova e Modena pronte a rincorrere quel primo posto che significherebbe promozione diretta, ma la sensazione è che questa Samb voglia provare a giocarsela fino alla fine.
E c'è chi giura che se riaprissero le porte del “Riviera delle Palme” la media spettatori si attesterebbe tra i 7 e gli 8mila spettatori.
C'è fame di calcio dove le navi hanno una stella rossa al centro e le palme costeggiano la sabbia; anche perché come direbbe patron Serafino: “el futbol es del pueblo” .