Benevento, Vigorito il top player dal quale ripartire. L'ottimo lavoro di Ciampi dà forza alla classe arbitrale

Benevento, Vigorito il top player dal quale ripartire. L'ottimo lavoro di Ciampi dà forza alla classe arbitraleTMW/TuttoC.com
sabato 8 luglio 2023, 00:00Il Punto
di Luca Esposito

Editoriale di oggi che si apre con un focus sul Benevento. La formazione giallorossa, passata in poco tempo dalla vittoria allo Stadium contro la Juventus alla retrocessione in serie C, sta provando progressivamente a rialzarsi e a ripartire. Merito del presidente Oreste Vigorito che, smaltita la delusione, sta mettendo in campo risorse ed energie per riportare in alto la sua creatura. Quella della quale va sempre orgoglioso: a San Siro come a Cittadella. Certo, la Lega Pro è durissima e bisognerà sfoltire la rosa liberandosi di ingaggi pesanti anche per la cadetteria, ma la presenza di un direttore sportivo come Carli e l'entusiasmo di un allenatore di prospettiva come Andreoletti saranno fondamentali. La speranza è che anche il pubblico, piuttosto freddo nell'ultimo biennio, possa essere il dodicesimo uomo in campo e fare la differenza come accade in tante piazze del Sud. Stesso discorso per l'Avellino che, ufficializzato Cancellotti, proverà a breve a mettere a disposizione di Rastelli un attaccante di categoria e che possa arrivare in doppia cifra. Si percepisce la serietà del progetto targato Perinetti, uno che certo non avrebbe accettato la sfida se non avesse avuto le garanzie necessarie. Nessuna volontà di gettare soldi dalla finestra e di andare sul cosiddetto nome, quello che fa fare gli abbonamenti ma che spesso si muove per svernare. Ma la volontà è quella di formare il giusto mix tra giovani e gente d'esperienza, con qualche campionato vinto alle spalle. Per il resto mercato piuttosto fermo, qualche cambio di guida tecnica  e le solite vicende extracampo che preoccupano.

Il Siena è fuori dalla Lega Pro e bisogna capire se proseguirà la propria battaglia per l'iscrizione, il Brescia aspetta prima di sciogliere le riserve su allenatore e organico perchè probabilmente prenderà il posto della Reggina in B, il Foggia farà ricorso dopo l'ok per l'ammissione in B del Lecco (è prevalso il merito sportivo, giusto così), il Messina non sa ancora chi sarà il proprietario dopo il parziale disimpegno della proprietà e quindi non si sa con quale budget si potranno fare gli acquisti necessari. E la Viterbese, appena retrocessa in D, rischia addirittura di non iscriversi per la nota vicenda relativa allo stadio. Tutte cose che mettono tristezza a tutti gli amanti dello sport a prescindere da quale squadra si tifi. Chiudiamo con il mondo arbitrale e con i complimenti, doverosi, al designatore Ciampi. Abbiamo rimarcato praticamente tutte le settimane che ha ereditato una situazione difficile e che gestire a turno le lamentele di sessanta società professionistiche (buona parte delle quali impossibilitata a garantire l'uso del VAR anche in regular season, costi elevati per davvero) non è semplice. Oggi possiamo dire che l'annata si è chiusa in crescendo e che gli arbitri promossi alla CAN sono tutti promettenti e pronti per un'avventura ricca di fascino. A Foggia magari non saranno d'accordo, impazzano ancora sul web le proteste per gli arbitraggi che hanno contraddistinto i playoff. Ma, a nostro avviso, siamo finalmente sulla buona strada. Gli errori umani ci saranno sempre, fanno parte del gioco e vanno accettati senza alimentare la cultura del sospetto. Tempo al tempo e forse ritroveremo la classe arbitrale italiana al top come negli anni d'oro.