CATANIA-LUCARELLI: UN ANNO E MEZZO SPRECATO. VIBONESE SHOW! ECCO LA ZEMANLANDIA 2.0 MADE IN MODICA. NOVARA, IL BARBIERI DI RIO FA GOLA ALLE BIG DI SERIE A. A RIETI I CONTI NON TORNANO...

24.10.2019 00:00 di Nicolò Schira Twitter:    Vedi letture
CATANIA-LUCARELLI: UN ANNO E MEZZO SPRECATO. VIBONESE SHOW! ECCO LA ZEMANLANDIA 2.0 MADE IN MODICA. NOVARA, IL BARBIERI DI RIO FA GOLA ALLE BIG DI SERIE A. A RIETI I CONTI NON TORNANO...

Rieccoli. Ancora insieme, uno affianco all'altro. Sedici mesi dopo Cristiano Lucarelli e Pietro Lo Monaco si sono ritrovati, con l'obiettivo di riportare in alto il Catania. Destinazione Serie B e non può essere altrimenti. Il club rossazzurro da troppo vivacchia nelle burrascose acque della terza serie, mentre il tecnico livornese deve rilanciarsi e riconquistare quella cadetteria solo assaggiata e pure amaramente con la squadra della sua città. Un errore, inutile negarlo, andare al Livorno in B, dove Lucarelli è finito tritato da Spinelli, che l'ha esonerato dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Difficile fare miracoli con una squadra inesperta (parecchie elementi erano al debutto in B) e che a gennaio (con Breda in panchina) è stata ristrutturata, ma al tempo stesso bisogna evidenziare come la scelta di cuore di Cristiano non abbia pagato. Sappiamo l'amore viscerale che Lucarelli nutre per la sua Livorno, ma avrebbe dovuto avere la forza e la lucidità di dire di no alla telefonata amaranto. E invece bastarono 6 minuti a Spinelli per sedurre l'ex pupillo. Per  Lucarelli sarebbe stato meglio proseguire il buon lavoro impostato il primo anno a Catania, dove è arrivato secondo in campionato dietro il Lecce perdendo ai rigori la semifinale playoff con il Siena. Insomma, un cammino positivo che doveva continuare a essere percorso. Così come ha errato Lo Monaco a puntare su Andrea Sottil, reduce dalla promozione con il Livorno e incapace però con gli etnei di replicare gioco e risultati ottenuti in Toscana. Tanto da essere esonerato due volte. In mezzo la deludente parentesi Novellino, mentre quest'anno Camplone - dopo un avvio positivo - ha perso la bussola. Questa girandola di allenatori certifica come la separazione dell'estate 2018 abbia fatto male a entrambi, non a caso ora Lucarelli e il Catania si sono ricongiunti. Sperando di essere ancora in tempo e che non sia troppo tardi. Sedici mesi dopo l'addio resta un'unica certezza: separandosi, Cristiano e Catania hanno sprecato un anno e mezzo di lavoro e adesso non possono più sbagliare.

Vietato annoiarsi quando gioca la Vibonese, capace di passare in pochi giorni dalla disfatta di Francavilla (umiliante 6-2 tennistico) al roboante 5-0 con cui i calabresi hanno travolto il Catania, facendo saltare la panchina di Andrea Camplone. Un 4-3-3 aggressivo e spregiudicato nel quale si notano pregi e difetti di matrice zemaniana. Proprio il boemo è stato il maestro di Giacomo Modica, quest'ultimo per anni nello staff dell'ex tecnico di Roma e Pescara. Lezione tramandata alla perfezione come testimoniano numeri e prestazioni. Bubas, Prezioso, Emmausso e Taurino si stanno esaltando sotto i dettami tattici dell'ex trainer della Cavese (chissà se Santoriello si è pentito di averlo scaricato in estate a cuor leggero...). 21 gol segnati e miglior attacco della Lega Pro a simboleggiare la propensione offensiva della squadra rossoblù. In casa un rendimento da promozione, mentre in trasferta il ritmo è quasi da retrocessione. Se la Vibonese riuscirà a migliorare i risultati lontano da casa, i playoff saranno facilmente alla portata. Per la gioia di un tifoso speciale: il Maestro di Praga che ha promesso all'allievo prediletto Modica di andare presto a seguirlo sugli spalti. 

Ci sarà anche la Lega Pro ai Mondiali Under 17 che scatteranno nelle prossime ore in Brasile. Merito del Novara e nella fattispecie di Tommaso Barbieri, emergente terzino destro classe 2002. Diciassette anni, 8 dei quali vissuti con il Novara come seconda pelle dopo essere cresciuto tra Gambolò (suo paese d'origine) e Vigevano. E pensare che papà sognava per lui un futuro a canestro o sotto rete. Invece il calcio l'ha fatta da padrone nel cuore del giovane Tommaso. A distanza di qualche anno i fatti gli stanno dando un ragione. Il gioiellino azzurro, infatti, ha stupito tutti in questa prima parte di campionato, collezionando sei presenze da titolare e togliendosi anche la soddisfazione del primo gol tra i professionisti, che tra l'altro è valso il successo contro l'AlbinoLeffe. Mister Banchieri ha avuto il coraggio di lanciarlo subito nella mischia e Barbieri ha risposto presente. Anzi alla grande con prestazioni di alto livello, che hanno subito attirato le attenzioni dei club di Serie A. Il Sassuolo l'ha già visionato dal vivo e studia una possibile operazione in sinergia con l'Inter che vigila da lontano. Anche Juventus e Milan - ottimi i rapporti con il diesse Zebi come testimoniano le operazioni Stoppa e Capanni ad agosto - hanno preso informazioni. Per l'estate 2020 Tommaso sogna il grande salto in A, oltre alla patente. Prima però c'è il pass playoff da conquistare in Primavera con il suo Novara. Sperando un giorno di sfidare il suo idolo Cancelo. Una delle tante favole che la nostra terza serie sa e può raccontare. Ecco perché tutta la C guarderà il Mondiale brasiliano con un occhio di riguardo, tifando naturalmente per il proprio rappresentante...il Barbieri di Rio! 

Chiudiamo infine con una delle note dolenti di questa categoria, ovvero il futuro nebuloso di alcune società. A Rieti si godono i 6 punti conquistati contro Sicula Leonzio (ai titoli di coda l'avventura di Grieco in panchina) e Viterbese, ma del doman non v'è certezza come diceva Lorenzo Il Magnifico. La nuova proprietà si è affidata a professionisti navigati come Gigi Pavarese (direttore sportivo) e Bruno Caneo (allenatore) tuttavia ora servono fatti concreti. Se entro un mese la fideiussione non verrà sostituita, il club potrebbe tornare nella mani dell'ottico Curci che verrebbe affiancato da un imprenditore già in azione nel Calcio a 5. Tra i tesserati filtra una preoccupazione che gli ultimi brillanti risultati non hanno cancellato. Il rischio è quello di una diaspora nel mercato di gennaio e conseguente rivoluzione. Nelle ultime ore sarebbero circolate anche voci di alcuni calciatori sponsorizzati pronti a ripartire dalla formazione laziale nelle prossime settimane. Per ora non ci sono conferme. Vigileremo, questo ve lo garantiamo e eventualmente vi daremo riscontro. Ci auspichiamo però che si trattino di semplici voci destituite di fondamento. Sopratutto aspettiamo segnali di solidità e disponibilità economica dal parte dei nuovi proprietari. Altrimenti a giugno (se non prima) il club potrebbe fare la fine delle tante gloriose società sparite dalle mappe del calcio professionistico negli ultimi anni. Da Matera a Varese passando per Pavia e Pro Piacenza c'è materiale per scrivere un libro. Vedremo se ci toccherà preservare un capitolo anche per il Rieti...