Cesena-Reggiana, a voi: spettacolo assicurato tra due grandi piazze. Poche campane suonano a festa

18.02.2023 00:00 di Luca Esposito Twitter:    vedi letture
Cesena-Reggiana, a voi: spettacolo assicurato tra due grandi piazze. Poche campane suonano a festa
TMW/TuttoC.com

Entra nel vivo il campionato di Lega Pro e regna sovrana la sensazione che in tutti e tre i gironi possa accadere qualunque cosa. Certo, nel raggruppamento centro-meridionale c'è una regina incontrastata che si chiama Catanzaro e che, pur avendo perso la prima partita della stagione sul campo della Viterbese, appare destinata a vincere a mani basse e con pieno merito dopo anni e anni di sconfitte ai playoff al netto di investimenti che la società non ha mai fatto mancare. Sarebbe il premio della costanza, oltre che della lungimiranza, visto che molti calciatori indossano la maglia giallorossa da tempo sognando di riportare in cadetteria una piazza affamata di calcio. Alle spalle non ne ha approfittato il Crotone, fermato sull'1-1 dal Foggia e lontanissimo dalla vetta. Pareggio che costa la panchina a Lerda, allenatore che negli ultimi anni non vanta numeri entusiasmanti e che aggiunge alla collezione un nuovo esonero. Toccherà a Zauli, uno che l'estate scorsa lasciò il SudTirol probabilmente non convinto dal progetto e che oggi si tuffa in una nuova avventura sperando di essere protagonista nella lotteria dei playoff. Va male all'Avellino, cui alternanza di risultati rischia di diventare un problema piuttosto serio. Nulla, però, cancella quanto di buono fatto nel mercato di riparazione, la sensazione è che gli irpini possano essere davvero la mina vagante negli spareggi anche grazie alla spinta del pubblico. Le altre campane non suonano a festa. La Juve Stabia prende il primo punto dell'era Pochesci ma l'impatto del mister non è stato all'altezza delle aspettative, la Turris perde ancora e deve seriamente guardarsi alle spalle, il Giugliano è in calo dopo un 2022 entusiasmante e questo conferma che non sbagliava lo staff tecnico quando invitava tutti a non fare voli pindarici estremamente pericolosi per una matricola. La Gelbison, invece, esonera De Sanzo.

Partito con vittorie e porta inviolata più volte prima di un crollo che ha spinto la proprietà a richiamare Esposito. Ai posteri l'ardua sentenza. Nel girone B fari puntati su Cesena-Reggiana, il big match che deciderà tanto: vincessero i granata sarebbe fuga quasi inarrestabile, viceversa la compagine di Toscano metterebbe il fiato sul collo ai corregionali alimentando l'entusiasmo di un pubblico che si prepara a gremire lo stadio. Cambia allenatore l'Alessandria, e sembra una scelta severa nei confronti di uno staff tecnico che disse sì pur consapevole ci fossero problemi seri e impossibilità di allestire una rosa competitiva per il vertice. Ma nel calcio, purtroppo o per fortuna, non c'è spazio per la riconoscenza. Nel girone A continua l'alternarsi in vetta alla classifica. Da Vicenza e Pordenone ci si aspetta di più, la FeralpiSalò non segna molto e questo alla lunga può essere un problema, il Renate ha qualcosa in meno delle altre e poi c'è la Pro Sesto che vuole essere il nuovo SudTirol. Certo, perdere Bruschi per tutta la stagione può incidere e non poco. Infine riflessione sul Padova, con la cura Torrente che proprio non funziona. Stesso discorso fatto per Lerda: ora tocca al mister dimostrare sul campo il suo valore, i tempi del trionfo di Gubbio sono lontanissimi ed è tempo di lasciare un segno importante.