Foggia-Kragl tutta la verità. Il tronista della Reggiana. A Siena c’è puzza di Carpi. Nuova Lega Pro, la zampata di Vulpis

16.09.2021 00:00 di Nicolò Schira Twitter:    vedi letture
Foggia-Kragl tutta la verità. Il tronista della Reggiana. A Siena c’è puzza di Carpi. Nuova Lega Pro, la zampata di Vulpis
TMW/TuttoC.com

Un dietrofront imprevisto quanto inaspettato. Questo matrimonio non s'ha da fare e niente happy end dietro l'angolo come sognavano i tifosi rossoneri e soprattutto il diretto interessato. Il lui in questione è il laterale mancino tedesco Oliver Kragl, che ha aveva messo il Foggia in cima alla lista delle preferenze dopo aver siglato la risoluzione contrattuale col Benevento lo scorso 31 agosto. Intesa biennale trovata telefonicamente settimana scorsa e firme di rito attese domenica, quando invece ha fatto capolino il comunicato ufficiale del club pugliese firmato dal diesse Peppino Pavone e dal tecnico Zdenek Zeman. Uno stop definitivo alla trattativa che ha lasciato a molti l'amaro in bocca. A partire dal terzino, che insieme alla moglie Alessia Macari (vincitrice del Grande Fratello VIP 1) desiderava il ritorno nella Capitanata. Beffato anche il patron Nicola Canonico che voleva regalare alla piazza un altro colpo da Novanta, tuttavia ha accettato il volere del duo Pavone-Zeman. Proprio loro sono stati i fautori dell'alt al Kragl bis ritenuto poco adatto al 4-3-3 (Zeman lo reputa più un quinto per caratteristiche che un laterale basso...) e l'operazione sarebbe stata troppo onerosa secondo il Pavone pensiero per un elemento ritenuto non imprescindibile dal maestro boemo. Meglio investire a gennaio su qualche innesto più gradito e funzionale a Zemanlandia. Certo, sarebbe stato meglio maggior chiarezza fin da subito piuttosto che mettere le carte sul tavolo a partita conclusa. Ma nel mercato i bluff, così come i ripensamenti, fanno parte del gioco e da 48 ore lo sa bene anche Kragl. Sedotto e abbandonato...

Da un terzino mancino all’altro. Sarà il ruolo, magari sarà un caso, ma chi sfreccia sulla fascia sinistra spesso si accompagna a donne bellissime del mondo dello spettacolo. Con una propensione al gossip. Spesso tallone d’Achille nelle carriere di un giocatore: in tal senso l’exemplum per eccellenza fu Francesco Coco, divorato dalle passioni per Manuela Arcuri e Francesca Lodo e rimasto un incompiuto dopo un brillante avvio di carriera. Speriamo che Armando Anastasio possa sfatare questo tabù. Da ragazzo era uno dei talenti più promettenti e luminosi del vivaio del Napoli, tuttavia negli anni non ha mantenuto le aspettative. Vari passaggi a vuoto (Parma e Hajduk) e tanti alti e bassi a Monza, che hanno indotto Galliani a mandarlo a giocare altrove. Ancora una volta. Gli anni passano e questa stagione rischia di essere il bivio della carriera per l’esterno partenopeo. A 25 anni suonati è arrivata la ripartenza dalla Lega Pro con la Reggiana (in prestito), anche se il suo nome in queste ultime settimane è campeggiato più sui blog e sulle riviste di cronaca rosa per la love story con l’influencer Nicole Mazzoccato, ex starlette di Uomini e Donne alla corte di Maria De Filippi. A conferma che il binomio terzini sinistri-donne della tv va sempre di moda. Sperando per Anastasio di non fare la fine degli altri predecessori. Sarebbe un peccato...

Dalle parti dell’Artemio Franchi di Siena si sta diffondendo sempre più un odore strano che rimanda a quello acre assaporato, loro malgrado, dai tifosi del Carpi nei mesi scorsi. Un clima probabilmente influenzato dalla presenza del giovane esterno Niccolò Marcellusi, arrivato nella città della Palio accompagnato da un’ombra ingombrante. Quella di papà Federico che nella scorsa stagione era amministratore delegato e socio del club emiliano. Sappiamo come sono finite tragicamente le cose per la compagine biancorossa. Ma quella è un’altra storia. Torniamo all’attualità: si vocifera che Marcellusi possa acquisire qualche quota pure della società bianconera... Vedremo. Intanto ha “piazzato” un suo fedelissimo come l’ex diesse carpigiano Andrea Mussi come nuovo capo-scout della compagine toscana. Un passo indietro per l’ambizioso ex attaccante che sperava in un ruolo in prima linea. Almeno per il momento dovrà accontentarsi. Auguriamoci che non ci sia un remake in salsa senese della sbiadita pellicola di Carpi e soprattutto che al Gila (autore finora di un grande lavoro come testimoniano i 7 punti e le 0 reti incassate nelle prime 3 giornate) qualcuno non faccia pressioni come dicono sia accaduto al povero Sandro Pochesci a Carpi per far giocare quel Marcellusi finora rimasto ai margini (11 minuti disputati in 3 gare). Perché a pensar male si fa peccato (e purtroppo noi siamo terribili peccatori!), ma spesso ci si azzecca...

Qualche anno fa spesso ci siamo incrociati nei salotti televisivi di Zona 11 su RaiSport e non solo. Come esperto di comunicazione e marketing il voto e la stima nei suoi confronti erano altissime, non neghiamo però che qualche perplessità la nutrivano in molti quando è planato a sorpresa nel mondo della terza serie, ricoprendo un’alta carica istituzionale fin da subito. A 9 mesi di distanza dal suo insediamento alla vicepresidenza della Lega Pro è tempo di fare un primo bilancio sull’operato di Marcel Vulpis. C’è poco da dire: a oggi promosso! Se continuerà così, anche a pieni voti. Sui giornali ormai la terza serie è totalmente snobbata e dimenticata (in parecchi giorni della settimana si fatica a trovare un misero articoletto di 30 righe sui principali quotidiani sportivi), in tv ci sono zero trasmissioni di analisi e approfondimento dedicate alla categoria. Servirebbe un format settimanale di approfondimento vero con ospiti i protagonisti della categoria. Un Controcampo della Serie C, per intenderci. Se le tv non ci pensano, magari potrebbe farlo il broadcaster ufficiale Eleven Sports. Sognare non costa nulla, ma intanto la realtà sta accendo i fari sul calcio dei comuni come ama definirlo il presidente Ghirelli. E qui è entrato in gioco Vulpis. Alla sua maniera, a gamba tesa. Tradotto: in maniera diretta ed efficace. Da scafato e sagace uomo di comunicazione qual è. Molto interessante il progetto del “Match of the week”, che regala a una sfida di Lega Pro ogni settimana un focus degno delle categorie superiori con ampi pre e post partita. Roba scontata nell’Olimpo della Serie A, ma che in Serie C non si era mai vista. Il primo step verso un aumento della visibilità e della riconoscibilità del progetto. Al consueto Monday Night targato RaiSport sono state aggiunte le 8 gare su Sky (peccato solo siano da tubo e non con inviati sui campi per pre e post gara con conseguenti errori nelle telecronache...) che - per i mezzi a sua disposizione - potrebbe fare di più e tratta la Serie C come la cugina povera della B, nonostante per piazze e bacino di utenza ci siano molti più spunti al piano di sotto. Va beh, un passo alla volta. Godiamoci intanto i miglioramenti attuali. Una crescita mediatica che può solo che portare benefici sia in termini economici che di visibilità a tutto il movimento per intercettare nuovi sponsor e investitori come sa bene il nuovo responsabile marketing della Lega Pro Flavio Farè. Uno dei colpi di mercato targati Vulpis insieme all’arrivo di un eccellente professionista come Paolo Nacarlo nell’area comunicazione della Lega. “Acquisti” che rappresentano sicuramente un valore aggiunto e testimoniano come in via Jacopo da Diacceto si punti a fare sempre meglio. Il nuovo corso targato Vulpis è partito col piede giusto e appare molto promettente. Se il buongiorno si vede dal mattino...