IL FATTO DELLA SETTIMANA - IL DECRETO RILANCIO A FAVORE DEL CALCIO: DALLA CASSA INTEGRAZIONE AL FONDO SALVA SPORT. LA SODDISFAZIONE DI GHIRELLI E GRAVINA

16.05.2020 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
© foto di Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
IL FATTO DELLA SETTIMANA - IL DECRETO RILANCIO A FAVORE DEL CALCIO: DALLA CASSA INTEGRAZIONE AL FONDO SALVA SPORT. LA SODDISFAZIONE DI GHIRELLI E GRAVINA

"Siamo soddisfatti che i club della Serie C possano accedere alla cassa integrazione in deroga. Una misura del decreto rilancio anticipata dal ministro Vincenzo Spadafora. Una boccata d’ossigeno per continuare a svolgere un prezioso ruolo sociale". Così Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, aveva preannunciato mercoledì le misure in favore dello sport presenti nel cosiddetto 'Decreto Rilancio'. "Desidero ringraziare il Governo, il Ministro competente per lo sport, Vincenzo Spadafora, e il Ministro per l’Economia, Roberto Gualtieri, oltre ai loro staff, per aver ascoltato e compreso i bisogni del mondo del calcio e per aver fornito risposte concrete - aveva poi ribadito il numero uno della terza serie. - Ringrazio anche la FIGC per aver fatto sintesi tra le istanze del nostro settore e per averle rappresentate. L’auspicio è che i tempi per accedere a queste risorse sia il più breve possibile. Ne abbiamo bisogno per poter esercitare un ruolo sociale. Dobbiamo avere speranza e un pensiero lungimirante per riportare il nostro calcio ad essere un gioco, che suscita emozioni e unisce le persone". 

Un passaggio fondamentale per tutto il calcio italiano”, ha invece commentato Gabriele Gravina, presidente della FIGC. “Con l’adozione di questi importanti provvedimenti – ha continuato il numero della Federazione-, per i quali ringrazio il premier Conte, l’intero Esecutivo e in particolare i ministri Spadafora e Gualtieri, possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia”.

Nello specifico delle misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 45, si legge: "[...] per i mesi di aprile e maggio 2020, si introduce un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori sportivi impiegati con rapporti di collaborazione, riconosciuta dalla società Sport e Salute S.p.a., nel limite massimo di 200 milioni di euro per l’anno 2020. L’indennità non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza. Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell’indennità ex articolo 96 del decreto-legge n. 18 del 2020, la medesima indennità pari a 600 euro è erogata, senza necessità di ulteriore domanda, anche per i mesi di aprile e maggio 2020. E’ stabilita poi la possibilità, per i lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000, di accedere al trattamento di integrazione salariale di cui all’articolo 22 del decreto-legge n. 18 del 2020, limitatamente ad un periodo massimo di 9 settimane;

[...]

Si agevolano le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale, consentendo loro di non procedere, fino al 30 giugno 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali, che nel periodo in considerazione sono rimasti inutilizzati per factum principis.

I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 31 luglio o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020. 

Inoltre, si stabilisce che i soggetti concessionari possono sottoporre all’ente concedente una domanda di revisione del rapporto concessorio in essere, da attuare mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio originariamente pattuite, anche attraverso l’allungamento del termine di durata del rapporto, in modo da consentire il graduale recupero dei proventi non incassati per effetto della applicazione delle misure di sospensione delle attività sportive disposte in forza dei provvedimenti statali e regionali, e l’ammortamento degli investimenti effettuati. La revisione deve consentire la permanenza dei rischi trasferiti in capo all’operatore economico e delle condizioni di equilibrio economico finanziario relative al contratto.

Si stabilisce che la sospensione delle attività sportive, disposta con i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativi dei decreti-legge 23 febbraio 2020, n. 6, e 25 marzo 2020, n. 19, è sempre valutata quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo. In ragione di tale squilibrio il conduttore ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al cinquanta per cento del canone contrattualmente stabilito.

Si estendono le disposizioni già previste dal decreto “cura Italia” in relazione ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura, anche ai contratti di abbonamento per l’accesso a palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, per i quali si sia verificata l’impossibilità sopravvenuta della prestazione a seguito delle misure di restrizione e contenimento.

Per far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo, si prevede che una quota della raccolta delle scommesse sportive sia destinata sino al 31 luglio 2022 alla costituzione del “Fondo salva sport”. Le suddette risorse sono destinate a misure di sostegno e di ripresa del movimento sportivo".

In parole più povere le determinazioni, entrate nell’articolato del decreto governativo licenziato dal Consigli dei Ministri, che hanno un diretto impatto sul movimento calcistico saranno:

1) l’ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre;

2) la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di Serie A);

3) il riconoscimento della Cassa Integrazione per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi;

4) l’istituzione del Fondo Salva Sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive;

5) l’abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato) in caso di contenziosi generati dalle decisioni che sono possibili adottare in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento federale sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati della stagione 19/20 e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21.

Sempre in attesa della pubblicazione del tutto in Gazzetta Ufficiale.