Il fatto della settimana - Quando cambia la stanza dei bottoni: da Bolzano a Teramo, da Gerhard Comper ai fratelli Ciaccia. E con l'incognita Seregno...

31.10.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
Il fatto della settimana - Quando cambia la stanza dei bottoni: da Bolzano a Teramo, da Gerhard Comper ai fratelli Ciaccia. E con l'incognita Seregno...
TMW/TuttoC.com
© foto di Mirco Sorrentino/Uff. Stampa Paganese

Una settimana di cambi al vertice, già effettuati o semplicemente annunciati o ancora in cerca di autore. Si parte lunedì con l'annuncio da parte di Walter Baumgartner di non aver dato la propria disponibilità per la carica di presidente del Südtirol, dopo ben 13 anni al timone degli altoatesini, in vista del CdA del 28 ottobre che avrebbe dovuto nominare le nuove cariche direttive a seguito delle scadenze statutarie. Per il prossimo mandato la nuova composizione ha così visto la presidenza di Gerhard Comper, la vicepresidenza di Walter Pardatscher e Carlo Costa, insieme ai consiglieri Hans Krapf, Federico Merola, Werner Gamper, Dietmar Pfeifer e Reinhold Eisenstecken. Gerhard Comper è così diventato il sesto presidente della storia del club biancorosso e si è presentato così: "Sono particolarmente orgoglioso della fiducia che mi è stata accordata. Ringrazio in particolare tutti i soci per avermi nominato alla carica di presidente di questa società dopo aver eletto il nuovo Cda. Ricevo il testimone da Walter Baumgartner, che ringrazio personalmente per quanto ha saputo dare al club biancorosso in quasi tredici anni di presidenza, contraddistinti da una crescita costante nel segno della programmazione e dell’oculata gestione economica. Assumo l’incarico con l’intenzione di dare continuità a quanto è stato fatto fino ad oggi e con il desiderio di cercare di crescere ulteriormente. Il momento attuale è molto felice: la squadra è al vertice e nel corso dell’assemblea abbiamo approvato un bilancio che è lo specchio fedele del buon stato di salute della società. Sono stati fin qui raggiunti obiettivi importanti, anche in termini di infrastrutture, ora dobbiamo guardare al futuro prossimo con fiducia, sulla linea tracciata, cercando di fare un passo dopo l’altro in avanti, prefissandoci obiettivi importanti".

Da Bolzano ci si spostiamo poi a Teramo, dove mercoledì il presidente Franco Iachini ha comunicato dì aver sottoscritto l’accordo preliminare per la cessione della quota di maggioranza (si parla del 60-70%, ndr) ad un gruppo di imprenditori facenti riferimento a E.M.G.A.T. ITALY SPA dei fratelli Mario e Davide Ciaccia, già al timone dell'Atletico Fiuggi in Serie D. Iachini rimarrà però in carica nel suo ruolo di presidente. Per i due si tratta di un ritorno tra i professionisti dopo 10 anni dalla prima volta, Davide ai colleghi de Il Messaggero ha anche evidenziato: "Siamo felici ed orgogliosi. Torniamo in Serie C avendo tutti i mezzi per sostenerla. Di certo, non veniamo a Teramo per salvare la categoria". Da parte sua Iachini ha aggiunto: "La trattativa con i signori Ciaccia nasce la scorsa estate. Insieme ad altri imprenditori, avendo sentito la volontà di cedere o rafforzare la compagine societaria, si sono fatti avanti. Mi hanno dato, tra gli altri, più garanzia e convinzione. Hanno una forte solidità finanziaria. Come ho sempre detto non avevo intenzione di lasciare la squadra a gente improvvisata. Perché sono di Teramo, tengo a questa città e a questa squadra, che ho creato io. Non la lascio a dei furbetti. La trattativa si era interrotta ma poi è ripresa. Prima della metà di novembre ci incontreremo dal notaio e ci sarà il primo passaggio di quote, poi diventeranno operativi dal punto di vista sportivo. È stato firmato un accordo preliminare che impegna la società che acquisisce a rilevare la maggioranza delle quote. Ci sarà poi a fine anno la seconda parte di acquisto. Sicuramente io rimarrò presidente almeno fino a fine anno". 

In cerca di autore resta invece il Seregno dell'uscente presidente Davide Erba. L'imprenditore brianzolo aveva annunciato già il 22 ottobre la sua volontà di mollare dopo la lunga inibizione ricevuta (fino a febbraio) unita ad una multa di 3mila euro. La sua volontà è stata martedì scorso con una lettera aperta pubblicata sui suoi canali social in cui ha ribadito che la "decisione di lasciare la squadra è irreversibile e non procastinabile. Lascio con il rimpianto, dopo aver raccolto una realtà senza prospettiva e portata ad essere tra le le prime 80 squadre di calcio in Italia. Seregno oggi è un brand del calcio professionistico riconosciuto a livello nazionale. Lascio e non lo nascondo, deluso e nauseato dai vertici del calcio. Ho alcune trattative in corso e darò priorità a chi darà continuità al progetto. Lascio perché sono stanco di rimanere in un sistema che eufemisticamente non è sano. Invece di incentivare chi investe, lo penalizza continuamente perché il calcio italiano è solo politica federale... anzi è il giochino di dirigenti federali vendicativi che usano questo sistema per esercitare un potere che non spetta loro". In attesa di sviluppi concreti, c'è l'indiscrezione già rilanciata dal nostro editorialista Nicolò Schira con il post Erba che potrebbe essere una vecchia conoscenza del dg Ninni Corda: quel Roberto Felleca, ex proprietario di Como e Foggia. Dg Corda che ha anche frenato sull'addio di Erba alla vigilia del derby odierno contro la Pro Sesto: "Non ci sono incertezze societarie, quando c'è Davide Erba hai garanzia su tutto. Cercherò di portargli positività e tenerlo in questo grande progetto, il Seregno è Davide Erba".