IL FATTO DELLA SETTIMANA - SCOMMESSE E MINACCE AD UN GIOCATORE DEL MONZA: "SE NON PERDI SEI UN MORTO CHE CAMMINA". MA LA SOCIETA' LO DENUNCIA

14.12.2019 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Adriano Galliani, ad Monza
© foto di Federico De Luca
Adriano Galliani, ad Monza

Qualche settimana fa avevamo avuto modo di dire come a Catania si fosse perso il senso del limite dopo l'aggressione a Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del club etneo. Ma pare proprio che ogni giorno che passa l'asticella si debba spostare un po' più in là, viste le minacce di morte ad un giocatore del Monza da parte di uno scommettitore seriale di Palagonia (per un caso proprio in provincia di Catania), notizia esplosa nei giorni scorsi e illustrata in una conferenza stampa dal Comando provinciale dei Carabinieri di Alessandria: operazione “Bwin” è stata denominata la stessa ed ha portato appunto alla denuncia dell'uomo di 25 anni, che era riuscito - attraverso i social - a trovare il contatto telefonico del calciatore biancorosso e a minacciarlo affinché portasse la squadra brianzola a perdere la gara contro la Juventus U23.

L'uomo contattava - sempre attraverso i social - persone facilmente influenzabili per indurle a scommettere online sulla base dei suoi pronostici, che lui stesso definiva “sicuri“ perché “pilotati“. Quando poi i risultati corrispondevano alle sue previsioni, anche se in maniera del tutto casuale, il truffatore si presentava a battere cassa ed estorceva alle sue vittime parte della vincita. Una scommessa sbagliata gli aveva però fatto perdere ben 25 mila euro e questo lo aveva indotto a rifarsi e escogitare l'azione poi messa in atto e scoperta dalle Forze dell'Ordine. Tra l'altro coinvolgendo anche altri due giocatori, uno della Pro Vercelli, che in quella giornata avrebbe affrontato la Pergolettese, e della Viterbese, impegnata invece contro la Vibonese.

Il giocatore biancorosso, però, non ha perso tempo e - spalleggiato dalla società - si è precipitato ad effettuare denuncia sia presso il Comando dei Carabinieri sia presso la Procura Federale e la Lega Pro. Le minacce ricevute - pur non effettivamente attuabili - erano di un livello drammatico: "Sei messo sotto tiro", "sappiamo il tuo indirizzo e tutto", "ci sono albanesi e calabresi" millantava lo scommettitore seriale per poi rincarare la dose: "se per puro caso salta ti puoi considerare un morto che cammina" e ancora "ti puoi scavare la fossa perché ti vengo subito ad ammazzare".

"Appena il ragazzo ci ha raccontato quel che stava accadendo - ha quindi commentato l'amministratore delegato biancorosso Adriano Galliani ai colleghi della Gazzetta dello Sport all'indomani della vicenda, - ci siamo mossi immediatamente per denunciare i fatti. In questi casi, è fondamentale non restare in silenzio: bisogna sempre denunciare. E appena ho saputo della conclusione delle indagini, mi sono complimentato con il Tenente Colonnello Giuseppe Di Fonzio per aver risolto, insieme al suo staff, questo caso in tempi davvero rapidissimi". Tenente Colonnello che a sua volta aveva lodato l'atteggiamento della società brianzola, definendola come "seria e con una dirigenza esperta (che) ha bloccato sul nascere una iniziativa pericolosa per il mondo del calcio“.