IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - L'ALBA DI UNA NUOVA ERA: ROMANO SI PRENDE LA VITERBESE

21.07.2019 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA -  L'ALBA DI UNA NUOVA ERA: ROMANO SI PRENDE LA VITERBESE

Giovedì 18 luglio resterà una data scolpita nella storia recente della Viterbese. Con le firme apposte nel pomeriggio la società laziale è passata nelle mani dell'imprenditore Marco Arturo Romano che ha raccolto il testimone da Piero Camilli. Il Comandante ha tenuto fede alla promessa: cedere la proprietà del club dopo sei anni. Una volontà espressa più volte durante la sua gestione per le troppe difficoltà con le quali si è trovato a fare i conti salvo poi tornare sui propri passi anche per la mancanza di acquirenti credibili interessati. Stavolta però la decisione è stata irrevocabile. La Coppa Italia di Serie C conquistata battendo in finale il Monza è stato l'ultimo regalo ai tifosi gialloblu.

Si chiude un'era e si apre un nuovo capitolo. Dopo il closing, il nuovo patron ha illustrato in conferenza stampa i piani per il futuro parlando di un progetto ambizioso a lungo termine: "Sono felicissimo di essere qui ma chiedo pazienza alla piazza: vogliamo costruire un progetto a lungo termine. Che riguardi soprattutto i giovani, a cui aggiungere alcuni innesti over di qualità. Non svenderemo nessuno. Non cederemo i nostri giocatori migliori sotto contratto, nonostante le sirene di mercato, salvo offerte irrifiutabili che sono certo non arriveranno".  Insomma, nessuna svendita, con il cartello saldi appeso fuori. L'intenzione è di costruire una rosa all'altezza della situazione per non sfigurare in un girone meridionale che si preannuncia particolarmente competitivo. 

Romano non è una figura nuova nel mondo del calcio avendo già assunto quote di minoranza in Livorno e Reggiana ma questa sarà la prima esperienza assoluta come socio di maggioranza. Dopo aver trattato la Sambenedettese ha virato sui laziali. Le prime mosse saranno la conferma di Antonio Calabro in panchina con Tito Corsi nel ruolo di responsabile dell'area tecnica e Marco Lancetti come direttore sportivo. Poi si penserà alle strutture e al cambio di denominazione. Il lavoro da fare è tanto ma l'entusiasmo non gli manca: “Investirò nella tecnologia allo stadio, metteremo i led, faremo una zona dedicata all'accoglienza molto più ampia. Lo stadio deve essere un punto di incontro tra tifosi, imprenditori e la città tutta. Il calcio è uno spettacolo e noi dobbiamo farlo vivere al meglio”.