Il Seregno chiama in causa TuttoC: "Vuole screditarci". La nostra risposta

08.12.2021 22:25 di Ivan Cardia Twitter:    vedi letture
Il Seregno chiama in causa TuttoC: "Vuole screditarci". La nostra risposta

“L’U.S. 1913 Seregno calcio, dopo aver letto le ultime dichiarazioni del presidente dell’A.C. Trento 1921 Mauro Giacca, che ha cambiato versione, chiarendo finalmente come, al momento dell’infortunio occorso al suo giocatore Carlo Caporali nella gara di sabato scorso, nessuno dei nostri atleti, dei componenti del nostro staff tecnico e del nostro staff dirigenziale si sia permesso di esultare e, per giunta, derubricando quelle che in un primo tempo erano state dipinte dalla sua persona come intimidazioni da parte dei nostri tesserati verso i tesserati dell’A.C. Trento 1921, nella già citata gara di sabato scorso, a semplici urla dalla tribuna, in occasione del precedente scontro diretto in Coppa Italia, risalente al mese di settembre, vista la rilevanza che la stampa nazionale ha attribuito alla notizia ed il conseguente ritorno negativo di immagine che la nostra società ha subito per suo tramite, comunica che procederà comunque ad una querela per diffamazione nei confronti suoi e della società che presiede, nonché delle testate che hanno ospitato le affermazioni non veritiere, in particolare il portale Tuttoc.com, che da giorni ormai, con cadenza quotidiana, sta portando avanti una campagna mediatica al solo fine di screditare questa società”.

Con questo comunicato, diramato sui propri canali social, il Seregno ha chiuso la giornata odierna, fatta di indiscrezioni, dichiarazioni, rettifiche. Il club lombardo, questa volta, chiama in causa la nostra testata, che avrebbe portato “avanti una campagna mediatica al solo fine di screditare questa società”, senza però specificare in quali occasioni questo sarebbe avvenuto. Né, soprattutto, con quale finalità. È l’ultimo atto - ma prevedibilmente non destinato a rimanere tale - di una vicenda che, i nostri lettori ricorderanno, prende le mosse dalla rumorosa rottura con l’ormai ex direttore generale Ninni Corda e dalle successive dichiarazioni - quelle sì, pesantissime e inevitabilmente destinate a screditare l’ottimo lavoro fin lì svolto dal Seregno tutto in questa stagione e nelle precedenti - del presidente Erba, il quale ha parlato di un sistema costruito su violenza e minacce da parte del suo ex dirigente. Non sono mancate, nelle giornate successive, la replica di Corda, l’intervento dei vertici di Lega Pro, il successivo botta e risposta fra i protagonisti di questa storia. Nella quale, TuttoC ha assunto sin dalle prime battute un atteggiamento di grande cautela: non sappiamo dove stia la verità e siamo perfettamente consapevoli del nostro ruolo nell’ecosistema mediatico della Serie C. Sappiamo benissimo, per esempio, di non essere una testata d’inchiesta. Non aspiriamo a esserlo. Ragion per cui, anche a costo di arrivare in questi casi secondi, terzi o quarti nell’inseguimento della notizia, ci siamo affidati volutamente al profluvio di dichiarazioni, ufficiali o rilasciate all’agenzie, al quale i diretti protagonisti hanno autonomamente ritenuto di dare corso. Semmai, ed è difficile credere che in questa nostra opinione possa esservi il peccato, evidenziando come non fosse una pagina edificante per l’immagine del club, dell’intera Lega Pro e in generale del calcio italiano. Da questo punto di vista, siamo curiosi di sapere in cosa consisterebbe il nostro perverso piano. Nella tumultuosa giornata odierna, una testata prestigiosa come il Corriere della Sera ha approfondito la vicenda dando notizia di un’indagine della Procura della Repubblica e riportando le parole del presidente del Trento, che ha successivamente rettificato, tra l’altro parlando a TMW. Curioso, considerato che si tratta della nostra casa madre. Di tutte queste indiscrezioni o dichiarazioni, come facciamo sempre essendo la rassegna stampa una parte fondamentale di un portale che è anzitutto un aggregatore di notizie quale è TuttoC, non ci siamo appropriati, non le abbiamo raccontate come vere o false a prescindere. Le abbiamo riportate, citando la fonte come facciamo ogni qual volta ci affidiamo ad altri organi di stampa. Lo stesso abbiamo fatto, in maniera sempre tempestiva, con la posizione ufficiale del Seregno. La nostra colpa, in sostanza, sarebbe quella di aver fatto da grancassa a una vicenda che non abbiamo contribuito a creare (anzi, è nata proprio dalle accuse del presidente Erba e i loro successivi sviluppi), non abbiamo lavorato per alimentare, e che abbiamo cercato di trattare sempre con la massima imparzialità e il massimo rispetto per tutte le persone coinvolte, a partire dalla società e dai suoi tifosi. Come facciamo con qualsiasi club: sono sessanta, su ognuno potete trovare ogni giorno almeno una notizia. Il paradosso è che in questo caso, consci del nostro ruolo, ci siamo andati con i piedi di piombo. La bella notizia, in quanto unica testata citata nel comunicato ufficiale del Seregno, è il piacere di constatare che la nostra rilevanza mediatica sia considerata addirittura superiore a quella del Corriere della Sera, primo quotidiano italiano. Forse ci viene solo data troppa importanza, ma è - per quanto ne avremmo fatto a meno - comunque un attestato del lavoro svolto e della credibilità costruita negli anni. Per il resto, ci sembrerebbe paradossale che alla fine della fiera la “colpa” di tutta questa storia fosse di TuttoC.

L’U.S. 1913 Seregno calcio, dopo aver letto le ultime dichiarazioni del presidente dell’A.C. Trento 1921 Mauro Giacca,...

Pubblicato da Seregno Calcio su Mercoledì 8 dicembre 2021