Jano vince la partita più importante, il bel messaggio di Inzaghi. Alessandria, dalle stelle alle stalle

20.08.2022 00:00 di Luca Esposito Twitter:    vedi letture
Jano vince la partita più importante, il bel messaggio di Inzaghi. Alessandria, dalle stelle alle stalle
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Nelle scorse settimane abbiamo aperto il nostro editoriale parlando di brutte notizie e di situazioni che mettono a repentaglio le credibilità di questo sport e il futuro del calcio italiano. Oggi, invece, apriamo con un sorriso: l'amico e procuratore Jano La Ferla ha vinto la sua personale battaglia. La sua storia aveva commosso ed appassionato centinaia e centinaia di persone, la "sua" Catanzaro lo ha sostenuto con calore ed affetto esponendo uno striscione eloquente allo stadio. Per fortuna la storia si è chiusa con un lieto fine, con il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi che ha diffuso un toccante video in cui lo invita a trascorrere una giornata a Milano con lui per parlare esclusivamente di calcio e mettere alle spalle un periodo complesso della sua vita. Una storia che, si spera, possa essere da esempio e da stimolo per chi si ritrova tutti i giorni a combattere queste maledette battaglie e non deve mai perdere la speranza. Tornando alle note dolenti, i campionati dovrebbero iniziare il prossimo sette settembre ma è palese ci sia malcontento da parte delle società. I tempi biblici della burocrazia, i continui ricorsi e l'impossibilità anche solo di ipotizzare la composizione dei gironi allontanano la gente dagli spalti e, soprattutto, non permettono ai club di organizzare al meglio la propria quotidianità. Uno scenario di caos totale sul quale è meglio stendere il proverbiale velo pietoso, pur con il rinnovato appello di rifondare per davvero tutto il sistema prendendo spunto dai tanti, tristi accadimenti degli ultimi anni. Non è possibile che si debba aspettare ancora una settimana prima di capire che fine faranno le società escluse, chi sarà definitivamente ripescato e se si andrà incontro a gironi con numeri dispari e squadre costrette ad osservare un turno di riposo. Comunque vada a finire questa vicenda è una sconfitta davvero per tutti. E, come detto, ne risente il mercato. Piatto, fermo, senza sussulti e con pochi soldi. L'eccezione è rappresentata soltanto da alcune blasonate che abbiamo avuto modo di elogiare già nelle scorse settimane. Catanzaro, Crotone, Cesena, Vicenza, Entella, Pordenone, FeralpiSalò e poche altre hanno davvero investito risorse importanti, più che sufficiente anche il lavoro di Fiorenzuola e Ancona che proveranno ad essere mine vaganti e a togliersi qualche soddisfazione. S'aspettano colpi importanti i tifosi di Reggiana, Avellino e Pescara, molto deludente invece il percorso dell'Alessandria. Dalle stelle alle stalle, dal sogno serie B ad un lento declino che potrebbe comportare una pericolosa lotta per evitare i playout. Nessuno vuol fare i conti nelle tasche di un presidente che ha sempre investito, sia chiaro, ma la forza di una società si manifesta proprio nelle difficoltà. Ci può stare una retrocessione, fa parte di un fisiologico percorso di crescita, ma al posto di rialzare la testa sembra quasi che si voglia vivere alla giornata schierando un undici di giovani sconosciuti e senza firme di prestigio. La piazza, che ha vissuto con passione la precedente annata retrocedendo con dignità e a testa alta, avrebbe obiettivamente meritato di più. Nulla è ancora perduto. I grigi hanno 11 giorni per rimediare e fare mercato  in entrata, bastano pochi acquisti per alzare l'asticella. Staremo a vedere...